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Tue 22 January 2008
Successo a Santa Cecilia e alla Liverpool Philharmonic
SANTA CECILIA APPLAUDE
IL MENDELSSOHN RITROVATO
DA ROBERTO PROSSEDA
Roma, 22 gennaio 2008
Finalmente anche il pubblico romano ha avuto l’opportunità, lo scorso dicembre, di ascoltare una vera rarità: il Concerto inedito in mi minore per pianoforte e orchestra di Felix Mendelssohn Bartholdy, riscoperto dal pianista Roberto Prosseda, completato dal compositore e direttore d’orchestra Marcello Bufalini e diretto in questa occasione da Marc Albrecht. Il pubblico della Sala Santa Cecilia del Parco della Musica ha dimostrato tutto il suo entusiasmo con un lunghissimo applauso che ha obbligato Prosseda a regalare un delicatissimo bis a tema: una Romanza senza parole del compositore tedesco, da poco riscoperta.
Altrettanto entusiasta è stata la critica, che nei giorni seguenti ha commentato così l’evento ceciliano:
Mya Tannenbaum sul Corriere della Sera (18.12.07):
“…un pianista in ascesa che ha conquistato il pubblico con la rivelazione di un tesoro segreto. Una sorta di bello addormentato nel cassetto, destato infine da ben due principi, anziché uno. Il pianista Roberto Prosseda (orgoglio e vanto dei suoi concittadini pontini) al quale è dovuta la scoperta e l’interpretazione del reperto. E Marcello Bufalini che, a parte il talento, ha osato indossare i panni del grande Felix per interpretarne il pensiero. …gradito e lungamente applaudito dal pubblico, fino ad ottenere da Prosseda – il pianista dal tocco leggiadro – l’ineffabile bis, una “Romanza senza parole” di Mendelssohn da poco riscoperta.”
Alfredo Gasponi su Il Messaggero (18.12.07):
“Opera che scorre con la facilità melodica e la leggerezza tipiche di Mendelssohn, il Concerto in mi minore, elaborato da Marcello Bufalini, è stato applaudito grazie alla musicalissima interpretazione di Prosseda.”
Prosseda, che quest’anno è l’unico pianista italiano oltre a Maurizio Pollini e Stefano Bollani presente nella prestigiosa stagione di Santa Cecilia, è stato invitato di nuovo il 30 maggio prossimo per interpretare Oiseaux Tristes di Messiaen con l’Ensemble di musica del ‘900 dell’Orchestra Santa Cecilia, diretto da Flavio Emilio Scogna, nell’ambito del Festival “Convergenze”.
Altrettanto successo ha avuto la prima esecuzione inglese del concerto di Mendelssohn, avvenuta a Liverpool lo scorso 19 gennaio, presso la Royal Philarmonic Hall, sotto la direzione di
Harry Bicket, che sarà trasmessa dalla BBC3 il prossimo 8 febbraio. Al pianista italiano la critica britannica non ha lesinato lodi:
David Fanning, The Daily Telegraph (21.1.08)
“Plausible and idiomatic throughout, Marcello Bufalini's admirable restoration had enough scintillating passages to suggest more than a dutiful musicological exercise. Roberto Prosseda was the nimble, tasteful soloist.”
Come già il 2007 anche il 2008 sarà per Roberto Prosseda un anno di ricerca mendelssohniana; è già iniziata l’incisione integrale dei 56 Lieder ohne Worte (Romanze senza Parole) che sarà pubblicata a settembre in un doppio CD Decca comprendente anche 8 inediti mai incisi prima mentre l’ultimo CD Decca già pubblicato, dedicato a Chopin, continua a raccogliere belle recensioni come quella di Carla Moreni sul Sole 24 ore (“Fantastico: Non c'è un momento che non sia musica...Raffinato e diretto, suonato con splendida naturalezza, Chopin può stupire ancora.”), quella di Nicoletta Sguben su Amadeus (“impressiona la verità emotiva d’interpretazione... E’ questione di caratteri, di dinamiche, di tonalità, di sottigliezza di accostamenti. E di testa. Che Prosseda ha, oltre a mani infallibili e grande sensibilità. Complimenti”) e di Umberto Padroni su Suono (“Roberto Prosseda – giovane mente aperta e mano pronta – appare nel ruolo ideale di partecipe scrutatore dell’intimo del grande compositore...oggi un pianista come Prosseda offre il dono sonoro di una tastiera luminosa, che respira...”)
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