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"Passions, dreams, memories" - Liner Notes for the Schumann Decca CD
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TESTIMONIANZA PER DONATORI DI MUSICA (2009)
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LA CRISI DEL SISTEMA MUSICALE ITALIANO (from Musica, 4/2009)
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IL FISCO E L'ENPALS CONTRO LA VITA MUSICALE ITALIANA (from Musica, 3/2009)
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DALL’INTERPRETE AL PUBBLICO: RIFLESSIONI SULLA PERCEZIONE DELLA MUSICA.
Parte I: liberi di ascoltare, liberi di giudicare?
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SUI PROGRAMMI DI RECITAL
La scelta del programma è un aspetto del recital ancora oggi spesso trascurato o sottovalutato, eppure sono molte le considerazioni interessanti che scaturiscono da questo argomento. Dando una scorsa ai repertori dei primi recital, ci si rende conto che la storia del repertorio concertistico è ricca di sorprese e paradossi: attraverso i programmi di sala dei concerti, infatti, è possibile risalire alle abitudini d'ascolto diffuse nel passato, calcolare il grado di popolarità di un determinato autore o brano, e le attitudini degli esecutori di ogni epoca a frequentare con maggiore o minor frequenza repertori diversi. Dalla fine dell’Ottocento, inoltre, il recital non è stato più considerato solamente come una proposta musicale antologica principalmente finalizzata all'intrattenimento o alla dimostrazione (spesso narcisistica) delle doti dell'esecutore, ma anche come un segno della coscienza interpretativa dell'esecutore (almeno nei casi in cui i programmi siano scelti da lui e non imposti dagli organizzatori o da circostanze esterne).
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CONSIDERAZIONI SUL TIMBRO PIANISTICO
Recentemente si è scritto spesso che il suono del pianoforte non può variare in base al tipo di attacco del tasto, ma che esso dipende esclusivamente da elementi estranei alle caratteristiche timbriche di una singola nota. Naturalmente nella maggior parte dei casi un suono può sembrare "bello" o "brutto" in base ad aspetti dell'esecuzione non direttamente legati alla qualità di una singola nota, bensì al rapporto tra le varie note. Vale dunque la pena approfondire quest'argomento. Le modalità più efficaci in tal senso per influire sulla qualità del suono riguardano principalmente la dinamica, la sincronizzazione, la pedalizzazione.
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CONCORSISTI O CONCERTISTI?
I concorsi e l’attuale distanza dalla reale vita concertisticaI concorsi di esecuzione musicale sono stati negli ultimi 50 anni un passaggio quasi obbligato per ogni giovane pianista che intendesse intraprendere una brillante carriera concertistica. Tuttavia, se negli anni ‘50 e ‘60 i concorsi internazionali erano davvero pochi e garantivano un brillante avvio alla carriera concertistica, negli ultimi anni le cose sono gradualmente cambiate.
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UN CONCERTO NEL CASSETTO (from Sistema Musica, 2/2009)
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MENDELSSOHN DISCOVERIES
By Roberto Prosseda, published on Piano Today (Autumn 2005)Although Felix Mendelssohn is one of the most famous names among the Romantic composers, his music, with the exception of a few works, is mostly unperformed. Even more surprisingly, an important part of his production remains unpublished, existing only in autograph versions kept in a handful of libraries.
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NOTE DI COPERTINA DEL CD 'CHOPIN'
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LINER NOTES FOR THE CHOPIN ALBUM (DECCA)
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RECENSIONI IMMAGINARIE (2007)
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IN RICORDO DI SERGIO CAFARO (1924-2005)
Non è facile sintetizzare in poche righe la figura di Sergio Cafaro, scomparso venerdì 1 aprile 2005 all’età di 81 anni. Era un conoscitore profondo di molti aspetti dell’espressione artistica: pianista, compositore, scrittore, pittore, entomologo. Particolarmente apprezzato come interprete di Mozart, Beethoven e Schubert (autori che lui mi fece scoprire in lezioni indimenticabili), premiato al concorso internazionale di Ginevra, aveva suonato sotto la direzione di Strawinsky, Hindemith e Boulez.
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SU ALICIA DE LARROCHA (2009)
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LA MUSICA PIANISTICA DI IVAN FEDELE (2008)
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ILLUSIONI ED UTOPIE SONORE NEGLI STUDI DI GYÖRGY LIGETI.
A pochi anni dalla loro creazione, gli Studi di György Ligeti sono già entrati a far parte del repertorio di moltissimi pianisti, più di ogni altro brano contemporaneo. Le ragioni di questo fenomeno sono legate alla "pianisticità" della scrittura di Ligeti e alla sua affascinante concezione del suono, che pone stimolanti problematiche e paradossi intellettuali.
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LA PRODUZIONE PIANISTICA DI LUCIANO BERIO
La produzione di Luciano Berio per pianoforte solo (a parte alcuni inediti giovanili, come la Pastorale del ‘37 e la Toccata per pf. a 4 mani del ‘39) è costituita dalle seguenti opere: Petite Suite del 1947, 5 Variazioni del 1952, Sequenza IV del 1966, Rounds del 1967, Six Encores (scritti tra il 1965 e il 1990), Sonata del 2001.
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LA PRODUZIONE PIANISTICA DI PETRASSI
Riflessioni di un interprete PremessaIl pianoforte, com'è noto, è uno degli strumenti più storicizzati, essendo intimamente legato ad una moltitudine di retaggi culturali appartenenti alla tradizione musicale dei secoli precedenti. Fino ai primi anni del Novecento questo aspetto consentiva agli autori di innestarsi naturalmente in un contesto già noto ed integrato nella cultura degli ascoltatori, ma non è più stato così nei decenni successivi.
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NOTE SUI BRANI PIANISTICI DI ALDO CLEMENTI
I brani per pianoforte di Aldo Clementi a partire dal 1970 (anno in cui inizia la sua “fase diatonica”) sono accomunati da un costante e rigoroso uso del contrappunto e dal frequente ricorso a modelli tematici preesistenti, innestati peraltro in un contesto semantico e strutturale affatto originale.
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CRUCIVERBA PER ALDO CLEMENTI
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INTERVISTE

Intervista con Alessandro Melazzini su 'Notiziario della Banca Popolare di Sondrio' (settembre 2008)  read more»»

Intervista con Gianluigi Mattietti su 'Il Giornale della Musica' (giugno 2008)  leggi»»

Intervista con Francesco Libetta su www.pianoforum.it  leggi»»

Intervista con Federica Nardacci (maggio 2006)  leggi»»

Intervista su "il Giorno" (21 aprile 2006)  leggi»»