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Prosseda delicato e romantico
Strana emozione, essere i primi in Italia ad ascoltare un nuovo concerto «di» Mendelssohn: fortuna che poteva capitare, un secolo e mezzo fa, a Niels Gade o a Moscheles, e che si è in parte ripetuta giovedì in Sala Verdi.
Per le Serate Musicali, i Berliner Symphoniker hanno portato al debutto italiano un Concerto per pianoforte e orchestra in mi minore, slista Roberto Prosseda. E' un lavoro abbozzato verso il 1844, incompiuto, ma da poco completato da Marcello Bufalini. [...] Il brano ha una sua fragile bellezza: limpido nel tratteggio formale, leggiadro anche nei cupi unisoni degli archi, figuratevi ella cantabilità di quel secondo tema innamorato; nella fluidità dell'Andante, un po' romanza, un po' barcarola veneziana; o nel baliginio di allegri coboldi che tremola nel Finale, da Bufalini modellato come Rondò, sulla scorta del coevo Concerto per violino. Dell'eleganza di questo brano è quasi co-autore Roberto Prosseda, pianista segugio che inonda ogni frase di acquarellata intimità romantica, morbido nel tocco, ricchissimo di fraseggi.
Gian Mario Benzig
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