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Amadeus - Tue, January , 2008
CD Review: Chopin - Decca

impressiona la verità emotiva d’interpretazione... E’ questione di caratteri, di dinamiche, di tonalità, di sottigliezza di accostamenti. E di testa. Che Prosseda ha, oltre a mani infallibili e grande sensibilità. Complimenti. giudizio: *****

Il percorso più semplice e a volte più scontato non interessa d’istinto Roberto Prosseda. Al pianista di Latina interessa guardare al di là delle attese e fino a ora ha fatto sempre centro. Consigliabili, per chi non le avesse ancora ascoltate, le due incisioni mendelssohniane con inediti e rarità del compositore, e ora da non perdere questo Chopin. O meglio, l’amore che il 32enne pianista esprime per il grande polacco attraverso un percorso seducente e, ancora una volta, non così prevedibile dal momento che non è selezionato per raggruppamenti stilistici, di numeri d’opera o per cronologia di composizione. La proposta di Prosseda risponde puramente a criteri emozionali del pianista. A sue scelte di cuore. Il che di fatto conduce l’ascoltatore dentro un viaggio d’autore di cui, se impressiona la verità emotiva d’interpretazione, altrettanto lascia il segno l’acume strutturale di costruzione. Perciò, dal Notturno op. 9 n. 2 all’op. 55 n. 2 – meravigliose e diversissime sentinelle dell’excursus che comprende sette Notturni, due Valzer, due Preludi, una Ballata e due Mazurche – si passa attraverso densità polifoniche e candori cantabili, furori eroici e intimismo, astrazioni oniriche e vaporosi arabeschi. Gli uni che trascolorano negli altri, gli uni che potenziano il proprio senso in virtù degli altri. E’ questione di caratteri, di dinamiche, di tonalità, di sottigliezza di accostamenti. E di testa. Che Prosseda ha, oltre a mani infallibili e grande sensibilità. Complimenti.


Nicoletta Sguben

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