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Gazzetta di Parma - Mon, December , 2008
CD Review: Lieder ohne Worte

pagine che hanno alimentato l'immagine equivoca, in termini di intimismo salottiero, carattere che Prosseda smentisce nel modo più rassicurante e intenso, facendo rilucere tutta la bellezza di questi piccoli capolavori....Ancora più lungimirante il progetto perseguito con fervore e felice determinazione da Roberto Prosseda, uno dei nostri pianisti più emergenti, il quale è da tempo che si dedica all'approfondimento del grande musicista non solo traducendone con profonda consapevolezza i caratteri musicali, ma esplorando le tante zone ancora oscure dell'immensa produzione, specie quella legata agli anni della precocissima iniziazione musicale. Sono così riaffiorate tante pagine "minori", tuttavia significative per arricchire il quadro della personalità, che Prosseda ha già affidato negli anni passati a due CD; ora, sempre per la Decca, la sua ricerca continua con il bel cofanetto di due CD che, insieme a qualche primizia, propongono l'intera raccolta delle "Romanze senza Parole", le pagine che forse hanno assicurato a Mendelssohn una fama più diramata alimentando al tempo stesso l'immagine equivoca, in termini di intimismo salottiero, carattere che l'interpretazione di Prosseda smentisce nel modo più rassicurante e intenso, facendo rilucere tutta la bellezza di questi piccoli capolavori.


Gian Paolo Minardi

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