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Amadeus - Mon, December , 2008
CD Review: Lieder ohne Worte

Un pulviscolo cangiante di timbri e una sapienza evocativa che tratteggia passioni, nostalgie, inquietudini.
Un'interpretazione che conferma Prosseda musicista di statura assoluta nell'universo pianistico di Mendelsohn.Altro che atmosfere "Biedermeier" da salotto e musica per signorine di buona famiglia: i Lieder ohne Worte, le più celebri composizioni pianistiche di Mendelssohn. sono espressione di un'approfondita ricerca poetica e intellettuale se a suonarli e Roberto Prosseda, il trentatreenne pianista noto per il fecondo studio sugli inediti del compositore tedesco, incisi in due dischi ed esibiti sui palcoscenici più importanti d'Europa. Con questo doppio CD il pianista di Latina torna all'amato Mendelssohn abbinando all'integrale delle 56 Romanze senza parole (traduzione un po' fuorviante di Lieder ohne Worte), 4 Fughe giovanili e un Allegro con Fuoco che l'autore ha lasciato allo stato di frammento, qui ricostruito con pertinenza stilistica dal compositore Gabrio Taglietti. In totale, contando due Romanze mai incise prima, sette prime registrazioni assolute. Ciò che emerge dalla lettura lirica e sottilmente conturbante dei Lieder è una vocalità strumentale esemplare e un'affascinante dimensione oscura, mai esibita ma persistente, che fa pensare ai Notturni di Chopin: non a caso accostati dal pianista alla Romanze in uno splendido recital milanese ideato sulla consequenzialità armonico-narrativa delle due forme. Questi Lieder raccontano o, meglio, sussurrano emozioni attraverso un pulviscolo cangiante di timbri e una sapienza evocativa che nello spazio di una manciata di minuti tratteggia passioni, nostalgie, inquietudini.
Un'interpretazione che conferma Prosseda musicista di statura assoluta nell'universo pianistico di Mendelssohn.


Nicoletta Sguben

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