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CD REVIEW: LISZT - DECCA
Années de Pèlegrinage
"Viaggio italiano di Liszt. Santi e sepolcri, dipinti e campane, sonetti petrarcheschi e terzine dantesche. La memoria sonora d'autore si fa fantasia timbrica e pianismo preimpressionista".
Cittanuova - Fri, November 18, 2011
Liszt amava l’Italia dove soggiornò spesso visitando musei e luoghi; leggendo opere poetiche trasfuse poi sulla tastiera. Impressioni, meditazioni di un virtuosismo magico. Prosseda interpreta con sensibilità acuta e fraseggio vigoroso sette brani e due leggende: Francesco d’Assisi (Predica agli uccelli) e Francesco di Paola (Cammino sull’acqua). Un mondo trasfigurato. Decca.
La Sicilia - Sun, November 13, 2011
Catania. Un grande concerto di inaugurazione per la stagione sinfonica del Teatro Massimo: una prima assoluta di Michael Nyman, uno dei Maestri riconosciuti della musica mondiale, il quale era presente in sala ed è salito in proscenio con balzo felino per complimentarsi con gli interpreti e salutare il pubblico entusiasta. Successo che si è ripetuto ieri al turno B (in sala anche Franco Battiato). La cronaca della serata è stata una successione di particolarissime emozioni per il pubblico che ha applaudito con vivacità all'indirizzo del compositore, dei suoi congeniali interpreti e della orchestra che ha dato il meglio di sé. Inizialmente ti manca e quasi lo cerchi, lo schermo sul quale si proiettino quei panorami, che diano colore alle note e forma ai sentimenti. Ma ti accorgi che lo schermo c'è: nella tua mente che vede anche dove i nervi ottici non colgono. Il tuo sguardo percorre la scansione ritmica dell'arpa, la tempesta dei violini, il pulsare delle percussioni, il gesto del pianista (quell'interprete di raro talento che è Roberto Prosseda, che sa rendere le intenzioni poetiche anche se distantissime dallo stile romantico con cui ordinariamente si associano), il gesto dinamico, allusivo, eloquente del direttore d'orchestra Paul McGrath che guida i sentimenti degli interpreti e dunque può essere immediatamente compreso anche dagli ascoltatori che vanno dietro al suo cenno, anche alla sua mimica che trasmette gli stati d'animo dallo spartito alla sala. Alla fine l'applauso sorge spontaneo anche da parte di quei cultori di Euterpe che si commuovono ascoltando Chopin. «Però è bello!» commentano.
E quando con inatteso balzo il Maestro è salito in scena ne abbiamo colto anche il senso ultimo: se c'è l'arte e se c'è la possibilità di gioirne e di farla propria, il sole sorgerà ancora.
Classic FM, UK - Tue, October 11, 2011
"ROBERTO PROSSEDA RESURRECTS THE PEDAL-PIANO!"
The Italian pianist Roberto Prosseda has made history by performing on an instrument which hasn't been heard for a hundred years - the pedal-piano.Prosseda made his stunning performance debut on the long-lost instrument in September in the Cathedral of Forlì. Not only was this Prosseda's debut on the pedal-piano, but the concert also saw the first modern performance of a concerto for pedal-piano and orchestra by French composer Charles Gounod who wrote the piece in 1889. The programme also included the première of contemporary Italian composer Cristian Carrara’s Magnificat (2011) for pedal-piano and orchestra. The pedal-piano, also called the piano-pédalier, Pedalflügel or pianoforte con pedaliera, is a particular model of piano with a pedal-board like that of the organ. The likes of Bach, Mozart and Robert Schumann have all composed music for the instrument in some form and it was Schumann who persuaded Felix Mendelssohn to set up a specific class for the instrument at the Conservatory in Leipzig. It has also often been used by organists as a "study" instrument.
Classic FM, October 2011
Giornale di Sicilia - Mon, October 10, 2011
CONCERT REVIEW: PALERMO, 7/10/2011, PEDALPIANO CONCERT WITH ORCHESTRA SINFONCIA SICILIANA AND CHRISTIAN ARMING
"Nell'Universo di Gounod, pianoforte mani e piedi"
Nella sua centralità di spazio e imponenza, ad attirare l'attenzione è il piano-pédalier di Luigi Borgato per il Concerto di Gounod, solista nel notevole impegno di tastiera e pedaliera Roberto Prosseda. È quasi in competizione con l'orchestra nell'allegro iniziale la corposità dell'altro pianoforte in collegamento e Prosseda ne mostra sicuro il dominio nel clima dai toni trionfali del movimento. La vena espressiva di Gounod trova riscontro nell'Orchestra di cui Arming dà rilievo e Prosseda distilla partecipe una linea di canto che espande con pienezza. Vitalità ritmica e abile intreccio sui tasti e alla pedaliera con grande slancio virtuosistico e, per il solista, calorosi consensi e in bis la trascrizione della Marcia Funebre di una Marionetta.
Gazzetta del Sud - Sun, October 09, 2011
TASTIERA DA PIANO, PEDALI DA ORGANO LA MAGIA D'UN
Ilcorrieremusicale.it - Sat, October 08, 2011
CONCERT REVIEW: PALERMO, 7/10/2011 WITH ORCH. SINFONICA SICILIANA AND CHRISTIAN ARMING
"Il Doppio Borgato di Prosseda a Palermo"
Il culmine della serata è stata, tuttavia, l’esibizione del pianista Roberto Prosseda, che oltre a presentare la moderna versione dell’antico piano-pedaliér, costruita unicamente dall’artigiano vicentino Luigi Borgato e chiamata “Doppio Borgato”, ha portato a Palermo il Concerto per piano-pédalier e orchestra di Gounod, un vero e proprio gioiello riportato alla luce dallo stesso pianista in collaborazione con la Fondazione Palazzetto Bru-Zane ed eseguito per la prima volta in epoca moderna lo scorso Settembre al Duomo di Forlì. Non ci resta che essere grati per averlo conosciuto e apprezzato.
La composizione articolata in quattro movimenti (Allegro moderato, Scherzo, Adagio ma non troppo, Allegretto pomposo) è colma di profondo sentimento che cresce d’intensità per culminare nella sua parte finale. L’Allegro moderato, dopo una breve introduzione dell’orchestra, fa capire che il protagonista assoluto di questo concerto sarà il solista: la pedaliera dialoga con il pianoforte, mentre insieme dialogano con l’intera orchestra. Lo stesso avviene nel successivo Scherzo, nel quale il pianista rimane più spesso da solo o, comunque, con un accompagnamento orchestrale di fondo. Le note iniziali dell’Adagio ma non troppo fanno da eco all’inizio dell’aria Lascia ch’io pianga dal Rinaldo di Haendel, creando un’atmosfera di totale nostalgia che prepara spazio allo struggente assolo del pianoforte. La scrittura di una cantabilità irresistibile di Gounod e il tocco magnifico di Prosseda permettono di mostrare appieno le ammirevoli potenzialità timbriche del Doppio Borgato, sia nella parte di pianoforte sia in quella della pedaliera. L’ultimo Allegretto pomposo corona tutto il concerto con il suo carattere festoso di marcia e in questo movimento, con l’effetto fanfare e il tremolo finale del timpano, maggiormente si svela il Gounod operista. Roberto Prosseda, applaudito a lungo per la sua eccellente interpretazione, ha bissato con la Marcia funebre per una marionetta (1873) di Gounod trascritta per piano-pédalier da Giuseppe Lupis.
Corriere della Sera - Sat, October 08, 2011
"PROSSEDA RISCOPRE IL PIANO-PéDALIER"
"Prosseda riscopre il piano-pédalier"
Roberto Prosseda sembra sospeso, quasi in levitazione, mentre suona il piano-pedalier: due pianoforti In uno, sovrapposti, da suonare uno con le mani, l'altro con i piedi. Un gigante da una tonnellata, strumento di rarissimo ascolto, amato da Mozart e Schumann. Dato per estinto, ora ritrovato. E' una riscoperta di Prosseda, che lo suona e lo studia da anni e che ieri sera ha inaugurato la stagione dell'Orchestra sinfonica siciliana a Palermo.
Corriere della Sera, 8 ottobre 2011
Amadeus - Sat, October 01, 2011
CONCERT REVIEW: PIANO RECITAL, SERMONETA, 2/7/2011
Sorprende il concerto di Prosseda, tutto basato sul rapporto tra la musica di Liszt e quella contemporanea. Ed è grazie all'interpretaione e agli interventi parlati, esplicativi, di Prosseda che i legami tra Caetani o Petrassi e il compositore ungherese se non appaiono affatto forzati. Sono bellissimi e geniali i pezzi che solo apparentemente paiono avere poco a che fare con Lsizt. Lo Studio n 5 !Arc-enciel" di Ligeti, capolavoro di tecnica pianistica, ove il virtuosismo si riscontra nell'uso del pedale, con lo scopo di ricercare i rapporti di risonanza dericanti dalle note alte e squillanti; le due Etudes Boreales di Ivan Fedele, in cui si indagano relazioni tra gli echi che scaturiscono dal "fortissimo" impatto dei tasti sul pianoforte. Un esperimento sulla distorsione del suono che già Liszt aveva esplorato. Un vero ritratto dell'istitno originario di un pianista, che produce schizofrenia così come calma romantica e sognante, è infine Autodafè di Michele dall'Ongaro, un pezzo ironico che forse più di ogni altro può fungere da fotocopia sonora dello spirito lisztiano.
La Voce di Romagna - Thu, September 15, 2011
CONCERT REVIEW: FORLì, EMILIA ROMAGNA FESTIVAL, 13/9/2011, WITH TOSCANINI ORCHESTRA AND JAN LATHAM-KOENIG
“Roberto Prosseda fa rivivere il piano-pédalier”
Prosseda, eccezionale ospite della serata finale dell’Emilia Romagna Festival, nel Duomo di Forlì ha presentato il Concerto inedito di Gounod, da lui stesso scoperto, per piano-pédalier e orchestra: quattro movimenti che spaziano dalla pomposità solenne all’impalpabile leggerezza, conservando la linea melodica propria dell’autore....uno strumento con sonorità specifiche che spaziano dai suoni cristallini alle profondità più cupe e terrose, emerse durante il concerto.
Attilia Tartagni, la Voce di Romagna, 15 settembre 2011
Repubblica - Sat, September 10, 2011
PIANO-PéDALIER: IL DINOSAURO RITORNA ALLA VITA
Il piano-pédalier è rimasto muto per un secolo, a causa della mancanza di costruttori e soprattutto di esecutori. Talmente arduo cimentarvisi, da spaventare i virtuosi più grandi. Un evento di portata mondiale. Un secolo di silenzio non spaventa il pioniere Prosseda. Che sia l’inizio di una nuova “pédalier-renaissance”? Mozart, che si fece costruire appositamente un piano-pédalier, guarderebbe con invidia.
Luca Baccolini, Repubblica, 10 settembre 2011.
Classic Voice - Thu, September 01, 2011
CONCERT REVIEW: PIANO RECITAL, SERMONETA, 2/7/2011
Roberto Prosseda, pianista e critico, è stato un'importante presenza in queste giornate. Oltre lavori noti di Clementi, Fedele, Ligeti, dall'Ongaro, ha accostato Liszt a Roffredo Caetani, già proprietario del castello di Sermoneta. È un compositore elegant, vicino alla cosiddetta generazione del Ponte. Prosseda ha messo a fuoco splendidamente le coordinate stilistiche dell'autore sia sul piano pianistico che con fini nozationi esegetiche.
Luxsure - Sun, May 01, 2011
Massimo Quarta con Alessandra Ammara e Roberto Prosseda ci stupivano con due stupende rarità medelssohniane ovvero il “Duo concertant” per due pianoforti ed orchestra ed il Primo Concerto per due pianoforti ed orchestra di cui è stata perfettamente mostrata tutta la ricchissima e rigogliosa nonché profumata e delicata scrittura
Ventura County Star - Sat, April 30, 2011
Pianist Roberto Prosseda plays "Concerto No. 3 for Piano and Orchestra in E Minor" by Felix Mendelssohn during the opening concert of the Ventura Music Festival's 2011 season. The piece, which was making its debut in the U.S., was discovered by Prosseda and finished by Marcello Bufalini.
Bringing classical music's past into the present, the Ventura Music Festival opened with a "first" of international dimensions Friday night in Camarillo Community Church.
Pianist Roberto Prosseda, an inveterate fan of 19th-century composer Felix Mendelssohn, performed the U.S. premiere of a reconstructed version of the composer's Piano Concerto No. 3. Fragments of the first and second movements had been found among Mendelssohn's archived papers, but when he died at 38 in 1847, no final movement had been sketched out.
Prosseda recruited another enthusiast, composer Marcello Bufalini, to define the orchestration of the first two movements and to create a third. The pianist has been performing the finished work to much applause since 2007, but the festival's first night marked its American debut.
Prosseda's nimble fingers and focused artistry quickly made the notable moment more than just an archaeological coup, as the work teems with life, fueled by the overarching sensibility of Mendelssohn and the technical faithfulness and finesse of Bufalini. With the Festival Orchestra led by VMF's artistic director Nuvi Mehta providing ardent strings and subtle shading, the constantly flowing grace and zest of the concerto delighted the opening night audience.
Prensa Libre - Wed, March 23, 2011
"Deuda pagada"
Invitado por la Organización para las Artes de la Universidad Francisco Marroquín y el Instituto Italiano de Cultura retornó el pianista Roberto Prosseda, quien el año pasado —a causa de la Erupción del Pacaya— tuvo que cancelar, a media ejecución, un concierto dedicado a Mendelssohn. Quedó en deuda. En esta ocasión inició con música de Schubert, para luego retomar el programa de hace un año. Cinco canciones sin palabras, siete variadas, y la Marcha Nupcial de Mendelssohn. Prosseda es un virtuoso, detallista y romántico. Él no golpea las teclas, las acaricia. No trata de producir música, deja que ella fluya del piano. Su uso de los pedales es tan delicado como el de sus manos. Fue una entrega absoluta que, alimentada por la presencia del público, produjo resultados maravillosos. La deuda está saldada.
La Nacion - Costa Rica - Sat, March 19, 2011
Para celebrar el sesquicentenario de la unidad política de lo que hoy es Italia y, a la vez, rendir homenaje a los emigrantes italianos y sus descendientes por sus aportes a Costa Rica, la embajada de Italia auspició un recital del distinguido pianista italiano Roberto Prosseda.
La primera parte del recital, llevado a cabo el viernes 17 en el Teatro Nacional (TN), comenzó con la interpretación nítida y contrastada de tres sonatas del gran compositor barroco Domenico Scarlatti (1685-1757) quien, con una prolífica producción de más de 500 breves sonatas binarias (en forma AB), cuenta entre los principales fundadores de la música italiana para teclado.
Con toque delicado, Prosseda comunicó el ligero aire melancólico y mantuvo preciso el pulso rítmico de la Sonata en si menor K 27; también moldeó con delicadeza la expresividad cantabile de la lenta Sonata en re menor K 30, antes de brindar una versión suelta y enérgica de la rauda Sonata en sol mayor K 427. (La letra K y la numeración corresponden al catálogo Kirkpatrick de las sonatas del compositor).
Siguieron las únicas dos piezas para piano escritas por Giuseppe Verdi (1813-1900): Romanza sin palabras y Vals en fa mayor; son piezas de salón, sin mayores pretensiones, ejecutadas con sencillez por el pianista.
Con poco más de 40 años cumplidos, Gioacchino Rossini (1792-1868) dejó de componer óperas y se retiró de la vida pública en el cenit de su fama, pero publicó algunas colecciones de piezas de salón y, en los últimos años de su vida, sacó a luz varias colecciones de bagatelas (en música, la palabra no tiene connotaciones peyorativas) que tituló Pecados de la vejez. Muchas de estas son humorísticas, como es el caso de Una caricia para mi mujer y Un viaje de placer en tren; en esta, Prossenda siguió las instrucciones del compositor y fue anunciando los incidentes del itinerario.
Obras de mayor importe musical y pianístico se oyeron después del intermedio. La segunda mitad del recital empezó y terminó con piezas del húngaro Franz Liszt (1811-1886), inspiradas en la pintura y la literatura italiana, que son parte de las colecciones tituladas Años de peregrinaje.
En Sposalizio (Esponsales), pieza sugerida por el cuadro de Rafael Los esponsales de la Virgen, Prosseda modeló con sensibilidad el aura sencilla y tranquila del inicio, que se complica poco a poco hasta llegar a un clímax poderoso, para luego volver a la quietud inicial.
La sencillez volvió en la Canzonetta del Salvator Rosa, evocación de las letrillas socarronas del pintor barroco, pero, acto continuo, con las exigencias técnicas en dinámica, digitación y sonoridad, y el imponente contenido emocional del Soneto 104 de Petrarca y de la selección final, Después de una lectura de Dante, fantasía casi una sonata, Prosseda dio muestras de dotes de virtuoso: escalas fulgurantes, arpegios límpidos, octavas precisas, sonido ora tenue o poderoso.
Entre estas dos últimas piezas de Liszt, el pianista intercaló el segundo movimiento de la Sonata dal Inferno, del costarricense Marvin Camacho (n. 1966), escrita en el 2006 y estrenada ese mismo año, que es la primera de tres sonatas -Infierno, Purgatorio, Paraíso- también inspiradas en La divina comedia de Dante.
Con un lenguaje armónico que explora disonancias y coloraciones, la pieza presentó dificultades técnicas y sonoras similares a las de las obras de Liszt, superadas con pericia por Prosseda, quien asimismo logró con primor los efectos de timbre de la figura rítmica arpegiada en el registro agudo que jalona la pieza.
Fuera de programa, Roberto Prosseda respondió a los aplausos del público numeroso con el Nocturno opus 9 n° 2, de Chopin, y la Barcarola veneciana, de Mendelssohn.
Repubblica - Sat, November 20, 2010
Programma schumanniano da grande interprete, che il pianista italiano svolge con la consueta solidità musicale, e con una concentrazione poetica che lascia la voglia di riascoltare
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Amadeus - Mon, November 01, 2010
CD REVIEW: SCHUMANN - DECCA
Un'estetica fatta di cromie che trascolorano con ineffabile delicatezza, di ornamenti trasparenti, di inattese armonie, di ricami melodici puri, di dissonanze modernissime offerte col candore della semplicità. E rendere tutto questo riuscendo a leggere fino in fondo l'ispirazione dell'autore che toglie invece di aggiungere, che anela a essere sospesa fra cielo e terra, non è difficile: difficilissimo. Prosseda ci riesce con un tocco che rasenta la magia e una sensibilità da grande interprete che non elude brani articolati e appassionati come la meravigliosa Fantasia op. 17 a cui è intitolato il CD.
Suono - Mon, November 01, 2010
Registrato all'inizio di quest'anno, come omaggio di un "mendelsshoniano doc", al suo gemello "romantico"' – benché Schumann debba considerarsi gemello "dionisiaco" dell'apollineo Mendelsshon – rivela la maturità di un pianista che in pochi anni, tutto sommato, s'è guadagnato prestigio e notorietà di studioso ed interprete, uniti ad una maturità davvero sorprendente. Il brano d'apertura della registrazione, la celebre Fantasia, dall'ampia campitura formale, e ricca di umori basterebbe a confermarlo: l'attacco del primo movimento, rivelatore dell'ardore schumanniano; il secondo movimento, dall'incedere epico, energico; ed il conclusivo terzo, frutto di una passione quasi assorta. "La struttura – annota Prosseda – è inaudita, plasmata direttamente dallo slancio iniziale. Non si tocca mai terra". Ed è assai facile accorgersi quando un interprete non riesce a mantenersi in volo, come Prosseda sa fare, invece, meravigliosamente e sempre ad ali spiegate. Quasi un'evasione onirica e contemplativa, si vive, nell'Arabesque, che mena diritto alle due straordinarie raccolte che concludono il programma del CD: Kinderszenen (mirabili i brani d'esordio e gli ultimi due, di commiato, della raccolta che non cessa di affascinarsi - più l'ascoltiamo e più l'amiamo!- oltre naturalmente il celebre Traumerei!) e Waldszenen, ambedue sgorgate dal bisogno di evadere dal presente per rifugiarsi nel mondo infantile o nella natura, madre, spinto da "nostalgia per un presente inesistente", come ha sottolineato acutamente Charles Rosen. Recentemente Prosseda è stato insignito del Premio Petrassi, ben meritato, perché c'è nel suo DNA anche un'altra propensione sentita e veritiera, quella verso la musica contemporanea.
Pietro Acquafredda
Voto artistico: 9
Voto tecnico: 9
www.oltrecultura.it - Sat, October 30, 2010
Un orgoglio tutto italiano, quello che l’Associazione “Alessandro Scarlatti” porta in dote al pubblico napoletano, per il secondo appuntamento in cartellone, giovedì 28 ottobre 2010 (ore 21): un prezioso omaggio a Fryderyk Chopin, nell’anno che ancora cinge di allori il genio polacco per il bicentenario dalla nascita (1810). Sul palco dell’Auditorium di Castel Sant’Elmo, Roberto Prosseda, classe 1975.
Lui, pianista interessante, si è rivelato un vero musicista “di razza”.
La curiosità per questo “singolare percorso di ascolto” – come lui stesso la definisce – è tanta. La sala è gremita, il pubblico attento e rapito da un talento extra-ordinario.
E alla fine, ogni ragionevole dubbio su un’interpretazione così “fuori dalle righe”, per un compositore troppo spesso grondante di approcci banali e stereotipati, è presto dissipato. In collaborazione con l’istituto polacco di Roma, il concerto si apre sulle note del Notturno op. 9 n. 1. Il primo raffinato accostamento è con i Sechs Kleine Klavierstücke op. 19 di Arnold Schönberg.
L’armonia non ha più carattere funzionale.
L’accordo si definisce per se stesso all’interno della tonalità. Questo accade nel Romanticismo. Ancora meglio, con Chopin il suono si discioglie in colore, è evocazione timbrica di un’atmosfera interiore: ecco come il compositore anticipa da una parte le suggestioni dell’Impressionismo e dall’altra la poetica espressionista, basti pensare alla Klangfarbenmelodie (“melodia di timbri e colori”) teorizzata da Schönberg. Mai le “ragioni” di un programma (questo il titolo delle note di sala firmate dallo stesso Prosseda) sono sembrate tanto vere per analisi e forza esecutiva, cucite su una serie di accostamenti che mettono in luce affinità e differenze nel gioco intrigante di armonie e timbri.
Chopin si confronta con il Novecento della ricerca fenomenica sul suono, nell’affascinante percezione di un’esecuzione senza soluzione di continuità, che toglie il fiato per la maestria con cui il pianista evidenzia eredità e anticipazioni nella scrittura, tutt’altro che facile, dei Notturni “riflessi” nei brani del Novecento: bravo Prosseda nel far apparire, questi ultimi, come un ideale prolungamento di quelli.
Pur tanto sdoganati, sono proprio i Notturni, che hanno reso così celebre e popolare il compositore polacco, a restituirgli una nuova e affascinante dimensione. Eloquente e persuasivo, il pianismo di Prosseda giunge inaspettato, come una doccia scozzese sull’anima.
Il suo Chopin è intimo, sensuale, timbrico.
Una preparazione che non lascia spazio al caso, un gesto pensato fino a restituire ogni frammento della scrittura.
Ha molto da dire questo pianista, che si è fatto strada nel mondo del concertismo internazionale con un compositore difficile come Felix Mendelssohn-Bartholdy, a cui ha restituito nuova luce, per accenti interpretativi e prassi esecutiva. Baciato da prestigiosi premi discografici come lo Choc di Le Monde de la Musique-Classica, o il Diapason d’Or, le sue incisioni per la Decca di musiche inedite di Mendelssohn, e poi il Concerto in mi minore pubblicato nel 2009, hanno definitivamente suggellato la sua notorietà.
Nello scorrere di questo “programma”, il tempo diviene spazio di un racconto, in cui i luoghi comuni – purtroppo frequenti quando si parla di Chopin – lasciano il posto alle grandi idee.
È raro ma sono quelle ad illuminare il pubblico in un viaggio denso di emozioni. Ancora un Notturno, l’op. 55 n. 1 in fa minore, a cui il pianista fa seguire la “Wasserklavier” (1965) di Luciano Berio, sempre in fa minore. Il Notturno op. 37 n. 1 con il corale della parte centrale che suona come sospeso nell’aria, si confronta con la scrittura modale, che riprende stilemi antichi in chiave moderna della Melodia dai “Tre pezzi infantili” (1953) di Witold Lutoslawki.
Sempre nel gioco speculare delle tonalità, Prosseda indaga le possibilità del mi bemolle maggiore del Notturno op. 9 n. 2, che dalla Coda, tutta suonata con dinamiche raffinatissime che restituiscono bene il clima di indeterminatezza e sospensione, sfocia nella Sonatina canonica di Luigi Dallapiccola.
La seconda parte del concerto si apre su un capolavoro di stile ed espressività, il Notturno op. 27 n. 2, sicuramente uno dei più riusciti al polacco. Forse però, proprio per la bellezza eterea di questo brano ci sembra, in questo caso, un po’ appesantito il suono di Prosseda, soprattutto dal confronto con l’Etude Boreale, composizione recentissima di Ivan Fedele, del 1990, e in cui il pianista interviene direttamente sulle corde, creando armonici quasi palpabili nell’aria.
Un momento di assoluta bellezza timbrica, dove il silenzio è sacro. Quello che apprezziamo, nell’op. 27 n. 2, è sicuramente l’uso massiccio del pedale di risonanza.
Diverso, se paragonato alle esecuzioni “pulite” a cui ci ha abituati una prassi più convenzionale (non ultimo Michelangeli), ma molto efficace nel ricreare quel particolare alone di suono che è tutta intorno alla sala, come avvolta di morbido velluto.
Le illusioni continuano con la musica dei Notturni di Chopin, “leggera e appassionata che somiglia a un brillante uccello volteggiante sugli orrori dell’abisso” (Baudelaire): la leggerezza e il lirismo del Notturno op. 55 n. 2 precedono l’Etude n. 5 “Arc-en-Ciel”, che Gyorgy Ligeti compone nel 1985. Dinamiche così ricche di sfumature e graduali passaggi, che i suoni vibrano nell’aria come sospesi. Un pianoforte senza il peso dei martelletti: magia di Prosseda.
In chiusura, l’evidenza materica del “Presto con fuoco” del Notturno op. 15 n. 1, che con il suo vortice di sestine è luminosamente inanellato con le Sei danze in ritmo bulgaro di Béla Bartók. Applausi scroscianti e lunghissimi per Prosseda, uscito a ringraziare il pubblico per ben cinque volte prima di concedere il bis tanto atteso.
Sarà un altro Notturno, l’op. 32 n. 1. Sarà un altro accostamento: Chopin e Arvo Pärt: Für Alina.
Il Notturno dal si maggiore si conclude in si minore, tingendosi di un colore armonico da cui sembra sgorgare naturalmente il pezzo di Arvo Pärt, senza soluzione di continuità, anche per l’entrata diretta negli armonici del si che ancora risuonano nell’aria, impastandosi come i colori di una tavolozza: l’effetto è ancora una volta illusorio, impressionistico … meraviglioso.
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Panorama - Fri, October 29, 2010
CD REVIEW: SCHUMANN - DECCA
Il vantaggio e la gioia di avere in casa un cd del pianista Roberto Prosseda derivano da molte ragioni. Prima fra tutte, poterlo prendere tra le interpretazioni di riferimento. E così avere una visione del romanticismo attenta, calibrata, intelligente, dove non manca la passione ma sono chiare le linee di composizione. Prosseda affronta in disco Schumann con attenzione: la fantasia visionaria si illimpidisce mantenendo i suoi romantici colori. Lorenzo Arruga
Cittanuova - Fri, September 24, 2010
A 200 anni dalla nascita del musicista sassone, Roberto prosseda presenta una selezione di opere pianistiche da lui stesso commentate nel dèpliant illustrativo. Si tratta di composizioni, fra cui il celebre Sogno, che rievocano l’amore e l’infanzia. Prosseda entra nel romanticismo di Schumann con un tocco ombroso, duttile, di notevole sensibilità.
Milano Finanza - Sat, August 28, 2010
CD REVIEW: SCHUMANN DECCA
Nel 2010 il bicentenario della nascita
di Chopin ha prevalso, fra i pianisti, su quello di
Schumann. Fortunatamente Roberto Prosseda riequilibra
il vero e proprio bombardamento discografico chopiniano
con uno splendido cd monografico dedicato a quattro
capolavori di Schumann: la Fantasia op. 17, l’Arabesque,
le Kinderszenen e le Waldszenen. Parafrasando Wim
Wenders, lo Schumann di Prosseda è «così vicino così
lontano»: la vicinanza è quella dei sentimenti espressi,
sorta di archetipi dell’umanità (dall’esaltazione fino
alla paura), ma anche del respiro dell’interprete captato
fisicamente dai microfoni. La lontananza è invece legata
all’emergere di un’inconfondibile dimensione leggendaria,
ma anche a una poesia e spiritualità romantiche che oggi
è sempre più difficile trarre dall’oblio.
Leipziger Volkszeitung - Fri, August 13, 2010
„Durchaus phantastisch und leidenschaftlich vorzutragen“, hat Robert Schumann über den ersten Satz seiner C-Dur-Fantasie geschrieben. Und viele Pianisten nehmen dies zum Anlass, ihr Mütchen zu kühlen am romantischen Furor des Werkes – respektive: an dem, was sie dafür halten. Und so rauscht ausgerechnet Schumanns am häufigsten gespieltes großformatiges Werk allzu oft vom ersten Ton an in unverbindlichem Pathos.
Bei Roberto Prosseda, dem italienischen Spezialisten für die deutsche Romantik, ist dies völlig anders: Markant meißelt er den ersten Ton aus dem vollen Blick. Dann pulst durchaus leidenschaftlich und phantastisch die Sechzehntelfigur der Linken hinterher, aber sofort nimmt er die Dynamik zurück und geht die Phantastik und die Leidenschaft vom Geheimnis aus an. Macht durch Mäßigung Entwicklung möglich – und gibt seiner vollendeten Anschlagskultur den Raum, den sie braucht, ihren Zauber zu entwickeln.
Prosseda ist kein Tasten-Löwe, keiner, der auf virtuose Effekte setzte oder auf dramatische Wucht. Prosseda entwickelt vielmehr, und darin ist er ganz Italiener, sein Klavierspiel von der Melodie aus, darin einsenkend, was er in den letzten Jahren der intensivsten Beschäftigung mit Schumanns Freund Mendelssohn erarbeitet hat. Und wie er sie findet, diese Melodien, im nachgerade sinfonischen Geflecht von Schumanns höchst komplex oszillierendem Satz, das ist höchste pianistische Kunst, die sich vor allem manifestiert in der schier unendlichen Fülle der Farben und der Nuancen. Auch und gerade in den für diese Musik so kostbaren Regionen in der Nähe zur Stille.
Mit unbeschwerter Sangeslust an den Tasten hat diese Musizierhaltung indes nichts zu tun. Auch dem Umstand, dass Schumann dieses monumentale Hauptwerk zunächst als Sonate anlegte, wird Prosseda gerecht. Weil er die Architektur respektiert, er die Fantasie in jedem Moment, in jedem Detail – ihrem Namen nur scheinbar zum Trotz – als absolute Musik ernstnimmt.
Auch den anderen Werken dieser prachtvoll klingenden Decca-CD bekommt Prossedas pianistischer Ansatz: dem eleganten Fluss der Arabeske, der nach innen leuchtenden Poesie der Kinderszenen, dem beinahe impressionistischen Schimmern der Waldszenen. Ein wunderbarer Beitrag zum Schumann-Jahr. Um so erfreulicher, dass der feinsinnige Klang-Ästhet und -Poet Roberto Prosseda gleich doppelt wieder in Leipzig zu erleben ist: Im Gewandhaus zu den Mendelssohn-Festtagen, und im Schumann-Haus im Zuge der tönenden Schumann-Feierlichkeiten."
Nordjyske - Denmark - Thu, July 22, 2010
VENDSYSSEL FESTIVAL
Roberto Prosseda
200-året for såvel Frederic Chopins som Robert Schumanns fødsel blev igen tirsdag aften markeret ved den italienske klavervirtuos Roberto Prossedas koncert i Sindal Bykirke med Elof Risebyes unikke italienske freskomalerier i koret.
Prosseda lagde ud med Schumanns stramme arabesk, opus 18 fra 1838. Den hører ikke til Schumanns vanskeligste værker, og det dæmoniske præg, mange af hans stykker har, er borte her. Arabesken er rondoformet i 6 afsnit, hvoraf det første især gør titlen ære. Her anslås med det samme arabeskens centrale, smukke hovedtema. Titlen refererer jo til arabernes opfindelse af en speciel, rent geometrisk ornamentering i arkitekturen med mere eller mindre sammenfiltrede figurer.
Schumann begår så det kunststykke at koncentrere alt om et eneste motiv, og dens fantasifulde rækkefølge bliver så faktisk en arabesk.
I Schumanns Fantasia opus 17 foldede Prosseda sig for alvor ud og fik i sin fortolkning fremhævet nummerets fantastiske og mange stemningsnuancer og vist sin fabelagtige tekniske kunnen.
Chopin hører uden tvivl til blandt de populæreste komponister inden for den klassiske musik. Hans nocturner - det betyder egentlig natstykker - hører til blandt hans mere grublende og tankefulde værker. Prossedas fortolkning af de tre nocturner opus 9 fremhævede den meditative dybde, især i den meget smukke andante, som også fremstod som en lyrisk andagt i denne version.
Prosseda har en farverig og nuanceret tangentbehandling, som kom til udtryk i svingningerne mellem scherzoens forrygende tempo og fantastiske løb og den efterfølgende svalende ro.
I det hele taget var aftenen en dybt gribende kunstnydelse.
Den fyldte kirke kvitterede da også med stående ovationer - og ind imellem med bravo-råb. Det første er en gavmild gestus - det andet er i en kirke en profanering med retning mod fodboldpublikummet!
Jens Henneberg
http://www.nordjyske.dk/kultur/forside.aspx?ctrl=10&data=162,3623864,2845,3
ClassicsToday - Sun, March 14, 2010
CD REVIEW: MENDELSSOHN PIANO CONCERTO N. 3
What it does have is some wonderfully bravura piano writing, delivered with engaging brio by Roberto Prosseda, whose masterful technique makes it a bit easier to overlook the music's shortcomings.
L'Arena - Sun, February 21, 2010
CONCERT REVIEW: SCHUBERT
L’ensemble e il pianista hanno dato prova di raffinata eleganza e bravura strumentale.
Una lettura non banale, decisamente fresca, vivace ed espressiva. I musicisti sono riusciti a rendere vitale ogni movimento, offrendo al pubblico della Maffeiana – accorso come sempre numeroso ad ascoltarli – una tensione costante e sensibile ai mille umori delal grande pagina. Specialmente nell’“Andantino” preso dal Lied ispiratore Die Forelle (La Trota, appunto) la loro caratterizzazione ha mostrato bella sensibilità e vivacità, in un eccellente equilibrio fra le parti, dove il violoncello è trattato con un occhio di riguardo ed il pianoforte è impiegato in funzione essenzialmente melodica. Il pianista Roberto Prosseda, con il violino di Alberto Martini, la viola di Flavio Ghilardi, il violoncello di Leonardo Sapere e il contrabbasso di Rino Braia, hanno regalato un saggio della loro bravura strumentale insieme ad una comprensione musicale di buon pregio. L’interpretazione ha avuto molti momenti di raffinata eleganza, una grande cura nel sottolineare i particolari in cui gli esecutori non hanno mai perso di vista la visione d’insieme, rimasta scorrevole e molto sensibile fino al termine del concerto, dove è stato concesso agli insistiti applausi un bis con l’ultimo tempo dell’op. 87 di Hummel, destinato allo stesso organico.
Musica - Mon, February 01, 2010
CD REVIEW: MENDELSSOHN PIANO CONCERTO
Molto interessante risulta l'interpretazione del Concerto per pianoforte n. 3 perché Roberto Prosseda sceglie un approccio decisamente orientato verso una dimensione lirico-onirica estremamente suggestiva. I due movimenti di Mendelssohn sono una vera e propria sorpresa per l'ascoltatore, data al bellezza dell'invenzione melodica e il lirismo delicato e sognante che colloca questo Concerto incompiuto in un ambito piuttosto lontano dai primi due Concerti mendelssohniani, molto più classici nell'impianto architettonico e nel taglio dei temi. E la convincente interpretazione di Prosseda - leggera, delicata e sognante - ce lo fa apprezzare ancora di più.
Filarmonica Magazine - Mon, February 01, 2010
CD REVIEW - PROSSEDA/CHAILLY/GEWANDHAUS
Riccardo Chailly, oltre che un grande direttore, è
un instancabile ricercatore e studioso. Da alcuni
anni a capo della favolosa Orchestra del
Gewandhaus di Lipsia, non gli è parso vero di
poter mettere sul leggìo le prime versioni o gli
inediti di Felix Mendelssohn, di colui cioè che fu
suo predecessore a capo dell’orchestra dal 1835
e che a Lipsia fondò il Conservatorio. Dopo un
accurato lavoro in sala di concerto, eccone il
primo frutto, registrato nell’acustica favolosa del
Gewandhaus. C’è una prima versione (quella di
Londra) della Sinfonia n. 3, risalente al 1841-2,
contenente quasi un centinaio di battute di musica
in più rispetto alla versione normalmente eseguita.
Ci sono gli schizzi delle prime sedici battute
della Sinfonia ritrovati su un documento del
1829/30 e orchestrati di Christian Voss, c’è
l’Ouverture Le Ebridi nell’edizione romana revisionata
da Christopher Hogwood e – cuore pulsante
del disco – c’è il fantomatico Terzo
Concerto in mi minore per pianoforte e orchestra,
ricostruito da Marcello Bufalini da un manoscritto
autografo del periodo 1842-44 custodito a
Oxford. Nulla di più distante, però, da un disco per
musicologi è questo, grazie alle calde meraviglie
sonore che Chailly è capace di estrarre dall’orchestra
lipsiense e alle virtù musicali e tecniche del
pianista, Roberto Prosseda, da una decina d’anni
diventato il più grande alfiere di Mendelssohn nel
mondo, in virtù della sua tecnica sciolta e del suo
elegante fraseggio.
Il Venerdì di Repubblica - Fri, January 08, 2010
CD REVIEW: PROSSEDA-CHAILLY-GEWANDHAUS
Prosseda ne dà un'interpretazione sobria ed entusiasta nel contempo e rivive lo spirito trascinante dell'olimpico compositore.
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Amadeus - Fri, January 01, 2010
CD REVIEW: MENDELSSOHN PIANO CONCERTO, GEWANDHAUS/CHAILLY/PROSSEDA
...l'interesse per Mendelssohn di Chailly si incontra con quello di Roberto Prosseda, a sua volta appassionato del compositore tedesco, e che ha richiesto a Marcello Bufalini la delicata opera di ricostruzione e completamento - con esito eccellente - del Concerto n. 3. Si tratta di prime registrazioni assolute, pubblicate in occasione del bicentenario della nascita di Mendelssohn, che vanno ben al di là del puro interesse documentario: perché aprono finestre inedite - tali non soltanto per il considdetto grande pubblico - sulla prassi compositiva di un autore che merita davvero di essere riscoperto sotto molti aspetti e soprattutto perché offrono esecuzioni scintillanti, connotate da un lavoro interpretativo meticoloso e approfondito sullo stile.
*****
Amadeus - Fri, January 01, 2010
CD REVIEW: MOZART PIANO QUARTETS, QUARTETTO BERNINI - PROSSEDA
È un momento felice, questo, per l'attività di Roberto Prosseda musicista eclettico che affianca all'impegno di pianista la passione per la ricerca (incentrata anzitutto su Mendelssohn) e la scrittura di saggi e articoli. Qui Prosseda suona i due Quartetti con pianoforte K 478 e 493 di Mozart insieme con i membri del Quartetto Bernini realizzando un'incisione di prim'ordine. L'analisi delle forme e della sostanza del tessuto cameristico mozartiano - qui probabilmente più complesso che altrove per la presenza dello strumento a tastiera - si riflette in una lettura finemente lavorata, risolta con padronanza pari alla naturalezza d'espressione, dove a emergere prima di ogni altra cosa è il gusto dell'interazione vissuta tra i quattro strumenti. E si tratta di un interplay - per adoperare n termine jazzistico - capace di affascinare l'ascolto per la freschezza e l'eleganza ariosa con cui si dispiega senza recedere in nulla dalla precisione e dall'attenzione curatissima per la qualità e prorpietà del suono, dettagli del fraseggio e dell0articolazione, graduazione e sfumature delle dinamiche. L'impressione è che l'universo cameristico mozartiano sia ricostruito con la lucidità del pensiero e insieme con la delicatezza del cesello, così da riuscire ad intrecciare mirabilmente leggerezza di tocco e intensità affettuosa, tensione intellettuale e senso del gioco, introspezione ed estroversa esuberanza, serietà ed ironia.
*****
Le Soir (Belgium) - Tue, November 10, 2009
CD REVIEW: LIEDER OHNE WORTE
Roberto Prosseda propose une vision franche et directe des sublimes miniatures que sont les "Lieder ohne worte". Richesse de la sonorité, élégance et immédiateté : voici un Mendelssohn stylé et allant qui nous soulage de bien des afféteries inutiles.
Diapason - Sun, November 01, 2009
CD REVIEW: PROSSEDA-CHAILLY-GEWANDHAUS
Diapason d'Or and Disque du Mois (November 2009)
une habileté et une sûreté stylistique très convincaintes - les qualités même du grand mendelssohnien quìest Roberto Prosseda
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ClassicCDreview.com - Sun, November 01, 2009
CD REVIEW: PROSSEDA-CHAILLY-GEWANDHAUS
All performances are vivid, and recorded sound could not be bettered. An intriguing CD!
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Suonare News - Sun, November 01, 2009
CD REVIEW: PROSSEDA-CHAILLY-GEWANDHAUS.
Un'esecuzione di rara finezza e persuasività. Da ammirare il gesto/gusto respirato e aristocratico di Chailly, la sofisticata disciplina di suono dell'orchestra, il virtuosismo mondanamente sensuale di Prosseda. Rating: *****
Corriere della Sera - Wed, October 14, 2009
CD REVIEW: MOZART PIANO QUARTETS
È Prosseda, con il suo retaggio mendelssohniano, a imprimere qui il sigillo della grazia e dell' eleganza più luminosa.
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Il Piccolo - Thu, October 08, 2009
Hanno confermato un affiatamento di lunga data, orientato in senso generale ad esasperare il dinamismo con un sovrano controllo della sincronia.
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Deutsche Welle Radio - Mon, October 05, 2009
CD REVIEW: PROSSEDA-CHAILLY-GEWANDHAUS
Roberto Prosseda spielt mit Hingabe und einer technischer Perfektion, die man sich eigentlich nicht besser wünschen könnte – das ist sicher auch dem Umstand zu verdanken, das er natürlich das Werk bis in jede Einzelheit nicht nur kennt, sondern auch wiederbelebt hat. Auch die anderen Werke vermögen durchweg zu überzeugen – Riccardo Chailly präsentiert einen zupackenden, spannungsgeladenen Mendelssohn mit großen emotionalen Ausbrüchen, aber auch fein ziselierten Details.
http://www.dwelle.de/dw/article/0,,4758323,00.html
La Libre (Belgium) - Wed, September 23, 2009
CD REVIEW: PROSSEDA-CHAILLY-GEWANDHAUS
Plus intéressante encore, la reconstruction d’un concerto pour piano n°3 en mi mineur, joué de façon très convaincante par Roberto Prosseda.
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L'Adige - Sat, September 19, 2009
CONCERT REVIEW: SETTIMANA MOZARTIANA, ROVERETO, 17/9/2009
ciò che fa di Prosseda un grande interprete è la sua forte personalità e il suo stile lirico, la sua originalità e la sua capacità di rendere con straordinaria efficacia le molteplici sfumature delle composizioni in modo originale e avvincente
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Codex Flores (CH) - Fri, September 18, 2009
CD REVIEW: PROSSEDA-CHAILLY-GEWANDHAUS
Die Einspielung durch Roberto Prosseda und das Gewandhausorchester unter der Leitung des exzellenten Mendelssohn-Kenners Riccardo Chailly hat zweifelsohne Referenz-Charakter
www.ndrkultur.de - Thu, September 17, 2009
CD REVIEW: PROSSEDA-CHAILLY-GEWANDHAUS
Es ist eine geglückte Rekonstruktion, in einer erstklassigen Einspielung - live. Bitte mehr davon!
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Diapason - Tue, September 01, 2009
CD REVIEW: LIEDER OHNE WORTE. RATING: 5 DIAPASONS
Outre son évidente valeur documentaire, ce double album présente un réel intéret esthétique. Prosseda dépoie un jeu fluide et équilibré, une sonorité très amène et s'adapte remarquablement aux rondeurs ou aux effervescences qui ponctuent ces cahiers.
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Leipziger Volkszeitung - Sat, August 29, 2009
CD REVIEW: PROSSEDA-CHAILLY-GEWANDHAUS
der feinnervige, leichte, poetische Anschlag Roberto Prossedas. Elegant streichelt er die halsbrecherischen Figurationen aus den Tasten, atemberaubend, wie er Läufe perlen låsst, Linien singen, Harmonien funkeln, Farben leuchten
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Eco di Bergamo - Fri, August 07, 2009
CD REVIEW: BEETHOVEN VIOLIN SONATAS
Prosseda, che si conferma uno dei pianisti più promettenti, incanta per il nitore della sua esecuzione e per l'eleganza dialettica.
Pianist magazine (UK) - Sat, August 01, 2009
Prosseda has a magic touch ... Listen to the six Lieder from opus 102 and you will hear in a nutshell what Prosseda can make the instrument do. I honestly doubt anybody will be able to challenge him in these Mendelssohn works.
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www.musicweb-international.com - Mon, July 06, 2009
The SWW are miniatures which played with Prosseda's loving care, do indeed sparkle as jewels. His secret seems to be - very little polish but plenty of breathtaking musicianship - which certainly illuminates the inventiveness in the works.
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Il Giornale - Fri, July 03, 2009
Prosseda risponde, si abbandona, incalza con un nitore e un'eleganza straordinarie. Sembra di sentir nascere le sonate, dalla visionaria intensità della Kreutzer allo "sciogliersi dei ghiacciai" della Primavera
Il Giornale di Vicenza - Sat, June 13, 2009
CONCERT REVIEW: VICENZA, TEATRO OLIMPICO, 11/6/2009
Roberto Prosseda si è confermato eccellente per la musica di Mendelssohn. Il suo pianismo di forte equilibrio tecnico, ma di una espressività di squisita temperie 'romantica' (con una articolata gradazione timbrica sulla tastiera...
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Corriere della Sera - Vivimilano - Tue, June 09, 2009
CD REVIEW: BEETHOVEN VIOLIN SONATAS
Gli incanti sono tutti di Roberto Prosseda e del suo pianoforte, capace di sfumature estatiche. E di trasparenze che, conoscendo l' artista, diremmo mendelssohniane...
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The Globe and Mail (Canada) - Wed, May 13, 2009
CONCERT REVIEW: CALGARY, MAY 11, 2009
A stunning new piece, about 160 years in the making. Monday's audience at Calgary's Singer Hall was treated to a stunning display of virtuosic piano artistry.
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Calgary Herald - Wed, May 13, 2009
CONCERT REVIEW: CALGARY, MAY 11, 2009
The concerto was played with bravura and elan by Prosseda, whose idiomatic performance made a strong case for the work.
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Fono Forum - Wed, May 13, 2009
CD REVIEW: LIEDER OHNE WORTE
Prosseda reaches a lyrical ardency and tenderness as well as a culture of pianissimo playing that beg to be matched. Mendelssohn's precious gems are shining than ever before
Rondo (Germany) - Sat, May 02, 2009
CD REVIEW: LIEDER OHNE WORTE
Numerous pianists played the Andante sostenuto, but only a very few set it to tones as empathetically as Prosseda does.
BBC Music Magazine - Sat, April 18, 2009
CD REVIEW: DALLAPICCOLA PIANO WORKS
Roberto Prosseda offers preferable versions on an inexpensive Naxos CD which all Dallapiccola admirers should own
The Guardian - Thu, April 09, 2009
CONCERT REVIEW, LONDON, 4/4/2009, ROYAL FESTIVAL HALL
the performance was elegant, energetic and assured
www.musicomh.com - Wed, April 08, 2009
CONCERT REVIEW, LONDON, 4/4/2009, ROYAL FESTIVAL HALL
what can be in no doubt was Prosseda's technical virtuosity throughout this exhilarating performance, which concluded with a breathtaking finale. rating: *****
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www.musicweb-international.com - Wed, April 08, 2009
CONCERT REVIEW, LONDON, 4/4/2009, ROYAL FESTIVAL HALL
Prosseda is no regular visitor to the Festival Hall, but he played as if he was. The glistening, scintillating passagework was ideally projected. He is, too, ideally equipped for the fleet fingered technique Mendelssohn so vitally requires
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www.classicalsource.com - Wed, April 08, 2009
CONCERT REVIEW, LONDON, 4/4/2009, ROYAL FESTIVAL HALL
this ‘new’ concerto is very much in the same vein, played here with conviction and panache by Roberto Prosseda.
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The Times - Mon, April 06, 2009
CONCERT REVIEW: LONDON, ROYAL FESTIVAL HALL, LONDON PHILHARMONIC ORCHESTRA
Prosseda skimmed through the mercurial passagework fluidly, and the middle Andante had a saccharine, salon-like charm.
www.bbc.co.uk - Mon, April 06, 2009
CONCERT REVIEW, LONDON, 4/4/2009, ROYAL FESTIVAL HALL
a stunningly beautiful and sympathetic performance from the pianist Roberto Prosseda. The London Philharmonic was conducted by its new principal guest maestro, Yannick Nézet-Séguin.
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Giornale della Musica - Wed, April 01, 2009
LIEDER OHNE WORTE
di solito traduciamo 'Romanze senza Parole', per avvicinarci al senso acquisito dal termine 'Lied' nel corso dell’Ottocento; ma questa bella incisione di Roberto Prosseda, a duecento anni precisi dalla nascita di Felix Mendelssohn
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Cittanuova - Wed, February 25, 2009
CONCERT REVIEW, ROMA, 29/1/2009
Questo giovane, affermato pianista possiede uno stile musicale ed umano di naturale aristocrazia. Crea da subito un senso di eleganza, di misura. Il fraseggio è limpido, il tocco impalpabile, le dinamiche giuste. Il suo è un Mendelsshon di sfumature.
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L'orecchio di Dioniso - Tue, February 03, 2009
CONCERT REVIEW: BARI, 1/2/2009
Un convincente successo per l'eccellente Duo D'Orazio-Prosseda al Kursaal Santalucia di Bari
Di Felix Mendelssohn (1809 – 1847) ricorre quest’anno il bicentenario della nascita e sono già iniziate le celebrazioni in “pompa magna” per rievocarne al meglio la geniale figura d’artista e la fecondissima produzione. Anche la Fondazione Petruzzelli di Bari ci ha messo del suo, contribuendo economicamente all’incisione per la prestigiosa etichetta londinese Decca di un compact disc, fresco di stampa, che vede protagonisti in Duo il noto violinista barese Francesco D’Orazio e l’altrettanto noto pianista e studioso del compositore tedesco, Roberto Prosseda nell’integrale delle sonate per violino e pianoforte di Mendelssohn. Lavori forse poco eseguiti in Italia rispetto alla più popolare produzione sinfonica e concertistica del grande Felix, ma che meritano senz’altro una certa attenzione. Parte del contenuto di questo cd è stato possibile ascoltarlo domenica sera, naturalmente dal vivo e con gli stessi interpreti, al Kursaal Santalucia di Bari; in particolare, di indiscutibile interesse mi è sembrato l’ascolto della sonata in fa maggiore per violino e pianoforte, composta da Mendelssohn nel 1838 e che precede di alcuni anni gli esiti sublimi del celeberrimo concerto in mi minore per violino e orchestra. In questa sonata c’è una scrittura limpida, melodica e armonicamente solidissima; siamo di fronte ad un eccellente musicista di impronta classica che non guarda ai suoi modelli (Bach, Mozart e Beethoven, in primis) con pedissequa venerazione, ma cercando uno stile proprio e una compiuta eleganza che sia in grado di aderire perfettamente alle possibilità timbriche ed espressive del violino e del pianoforte. D’Orazio e Prosseda ne hanno offerto una lettura impeccabile, dove la precisione e l’agilità si sono ben coniugate con un sincero, personale coinvolgimento emotivo. Di buona fattura anche la Sonata “Tre Mari” di Marco Betta, compositore siciliano che insieme al conterraneo Giovanni Sollima, è tra i più interessanti e originali nell’articolato panorama della musica d’oggi. Completavano il bel concerto la “Sonata Felix”, un gradevole mosaico di brevi frammenti inediti mendelssohniani reperiti dallo stesso Prosseda e rielaborati con sensibilità per violino e pianoforte da Alessandro Solbiati e infine la “Sonata in Sol” di Maurice Ravel. Ultimo lavoro cameristico del grande compositore francese pubblicato nel 1927, la Sonata venne eseguita la prima volta a Parigi dallo stesso Ravel al pianoforte in compagnia del mitico violinista Georges Enesco, al posto della dedicataria Hélène Jourdan-Morhange. Non mancano qui evidenti influssi jazzistici (basti pensare allo stupendo secondo movimento, un autentico blues dalle atmosfere quasi zingaresche) e una spiccata modernità nella scrittura. D’Orazio e Prosseda ne hanno offerto un’esecuzione davvero apprezzabile. Caloroso e meritato successo, condito da ben tre bis.
www.musicin.eu - Sun, February 01, 2009
CONCERT REVIEW. ROMA, JANUARY 29, 2009
Roberto Prosseda ha regalato una serata indimenticabile all’Auditorium Parco della Musica, per presentare il suo nuovo lavoro: un doppio cd con la registrazione completa dei ‘Lieder ohne Worte’
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Dazebao.org - Fri, January 30, 2009
CONCERT REVIEW. ROMA, JANUARY 29, 2009
ROMA - Un tocco elegante e raffinato che anche nei forti non perde mai la sublime caratteristica di un suono vellutato. Roberto Prosseda nella sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma ha letteralmente incantato la platea presentando un’ampia selezione dei Lieder ohne Worte (Romanze senza parole) di Felix Mendelssohn, nel 200esimo anniversario della nascita del compositore di Amburgo.
Leipziger Volkszeitung - Sat, January 24, 2009
CONCERT REVIEW: LEIPZIG, GEWANDHAUS, 22/1/2009
Elegant streichelt (Prosseda) die halsbrecherischen Konfigurationen aus den Tasten ... atemberaubend, wie er Läufe perlen läßt, Linien singen, Harmonien funkeln, Farbern leuchten...
Il Giornale - Fri, January 02, 2009
CONCERT REVIEW: MILANO, 11/12/2008
In Conservatorio, per le Serate
Musicali, applaudito Roberto Prosseda che torna con il suo pianismo
levigato, ma dinamico e chiaroscurale, e l'adorato Mendelssohn.
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Fanfare Magazine - Thu, January 01, 2009
CD REVIEW: LIEDER OHNE WORTE
Prosseda’s playing honors the music well, with a fine balance of elegance and color. He finds an alluring rhythmic flexibility that lends enhanced expressivity to the music without crossing the line into willfulness. For those seeking to fill a gap in their Mendelssohn collection, this CD can be warmly recommended.”
Classic FM - Thu, January 01, 2009
CD REVIEW: LIEDER OHNE WORTE
Prosseda's devotion to the music of Mendelssohn revelas itself in his compelling accounts of the Songs without Words...Alongside Daniel Baremboim for Deutsche Gramophone, this is the finest set of Mendelssohn's Songs without Words now available.
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AMERICAN RECORD GUIDE - Thu, January 01, 2009
CD REVIEW: LIEDER OHNE WORTE
I couldn’t stop listening to it. What a pleasure! This recording definitely has something special happening, and it's full of magic.
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Gazzetta di Parma - Mon, December 29, 2008
CD REVIEW: LIEDER OHNE WORTE
pagine che hanno alimentato l'immagine equivoca, in termini di intimismo salottiero, carattere che Prosseda smentisce nel modo più rassicurante e intenso, facendo rilucere tutta la bellezza di questi piccoli capolavori.
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La Voce di Carpi - Wed, December 24, 2008
CONCERT REVIEW: CARPI, 14/12/2008
grande accuratezza stilistica e attenzione alle simmetrie: bello e nitido il suo tocco anche laddove si richiede spessore e fermezza, mobilità di passo, profondità espressiva.
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La Sicilia - Mon, December 15, 2008
CONCERT REVIEW: CATANIA, DECEMBER 9, 2008
Un canto dal perfetto equilibrio formale quello dei «Lieder ohne worte» (le famose Romanze senza parole) con i quali Prosseda ha trasmesso un'infinita varietà di sensazioni con eleganza di movenze e rifinitura del dettaglio.
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Corriere della Sera - Thu, December 11, 2008
PROSSEDA DA MENDELSSOHN A OGGI
Nessuno al mondo conosce Mendelssohn meglio di Roberto Prosseda. E' innanzitutto una questione di quantità: il pianista laziale ha dedicato la propria carriera alla ricerca delle incredibilmente tante opere del genio amburghese che ancora giacevano inedite e ignorate anche dagli specialisti, divulgandole nel mondo musicale con incisioni e concerti monografici.
Fedeltà del Suono - Mon, December 01, 2008
CD REVIEW: LIEDER OHNE WORTE
Continua quindi l'esemplare "far musica" di Roberto Prosseda, il suo attivo e proficuo scandaglio negli archivi mendelssohniani [...] Sempre convincente l'arte di Prosseda, il tocco, l'ariosità del fraseggio, la viva e vibratile sua sensibilità.
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Amadeus - Mon, December 01, 2008
CD REVIEW: LIEDER OHNE WORTE
Un pulviscolo cangiante di timbri e una sapienza evocativa che tratteggia passioni, nostalgie, inquietudini.
Un'interpretazione che conferma Prosseda musicista di statura assoluta nell'universo pianistico di Mendelsohn.
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Il Piccolo - Mon, November 24, 2008
CD REVIEW: LIEDER OHNE WORTE
Il pianista di Latina sfoglia i Lieder ohne Worte con un respiro di raffinatissima intensità espressiva e con una bellezza di suono e una varetà di tocco che ricompongono all'ascolto l'immagine di Mendelssohn...
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The Times - Malta - Sat, November 08, 2008
AN EXPLOSIVE DUO
There was plenty of sparkle and lyricism, as well as virtuoso outbursts which for all the latter’s energetic sweep was never other than subtly and so finely controlled.
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Suonare News - Sat, November 01, 2008
CD REVIEW: LIEDER OHNE WORTE
a ogni passo dell'esecuzione attrae il gusto fine dell'interprete, la sua capacità di ingrandire o miniaturizzare il diorama di vocalità segrete e pitture/sentimenti sottintesi nei rapidi schizzi d'album con tocchi di "pennello" pianistico.
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Elle - Sat, November 01, 2008
CD REVIEW: LIEDER OHNE WORTE
Conoscenza delle tecniche espressive come unica vera forma d'arte. Oggettività, suono ricercato, padronanza della tastiera. Roberto Prosseda si distingue per l'interesse culturale e la raffinatezza delle scelte.
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Il Sole 24 Ore - Sun, October 26, 2008
CD REVIEW: LIEDER OHNE WORTE
Prosseda è da tempo il più devoto apostolo mendelssohniano, in concerto e in disco. Ma questo cofanetto, con la prima integrale delle Romanze senza Parole, è forse il gesto più accattivante, e, sul piano musicologico, produttivo.
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Cittanuova - Fri, October 10, 2008
CD REVIEW: LIEDER OHNE WORTE
Con un senso del legato e della libertà espressiva molto belli il pianista va oltre il pudore dell'autore, ne estrae emozioni impalpabili, ma ancora vive. Da non perdere.
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Classic Voice - Wed, October 01, 2008
CD REVIEW: LIEDER OHNE WORTE
Roberto Prosseda può sicuramente essere considerato uno specialista mendelssohniano, avendo speso enormi energie per la diffusione in concerto della musica pianistica e per pianoforte e orchestra del compositore tedesco.
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L'Avanti - Mon, September 01, 2008
CONCERT REVIEW: RECITAL IN SANSEPOLCRO, AUGUST 30, 2008
“Un talento da tenere d’occhio”, come abbiamo scritto in altre occasioni, “che porta con onore nel mondo la genialità interpretativa italiana".
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Le Monde de la Musique - Tue, July 01, 2008
CD REVIEW: MENDELSSOHN RARITIES - MENDELSSOHN DISCOVERIES
Outre sa maîtrise technique, c’est l'identité de son jeu qui capte l'attention. Dans le pages de jeunesse, il parvient à mettre en valeur les signes annonciateurs (harmonies, expressivité mélodique) de l'esthétique future du compositeur.
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Il Piccolo - Wed, May 07, 2008
DUE PIANOFORTI E PERCUSSIONI DA BIS (CONCERT REVIEW, TRIESTE, 5/5/2008)
Un'esecuzione trascinante, col cuore in mano, per un'opera che sta conquistando mente ed anima
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Il Gazzetino - Mon, May 05, 2008
CONCERT REVIEW: TRIESTE, TEATRO VERDI, 5/5/2008
Quattro eccellenti musicisti per una serata concettualmente alquanto inconsueta, ma senza dubbi l'allettamento ancor maggiore è nei nomi dei due pianisti di fama ormai mondiale: Maurizio Baglini e Roberto Prosseda.
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Il Giornale - Fri, March 07, 2008
CONCERT REVIEW: RECITAL IN MLANO, 3/3/2008
È un poeta biondo e ispirato che regala alla platea e ai suoi 33 anni l'aspirazione all'assoluto.
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Corrierebit - Wed, March 05, 2008
IL PIANOFORTE DI ROBERTO PROSSEDA PER LE SERATE MUSICALI
Particolare e valida la scelta fatta dall'ottimo pianista Prosseda di alternare brani di Chopin ad altri di Mendelssohn.
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La Gazzetta del Sud - Fri, February 22, 2008
CONCERT REVIEW: SCHUMANN RECITAL IN CATANZARO, 20/2/2008
Veramente un bel concerto...Prosseda rende omaggio a Schumann con un bel fraseggio e una particolare ricerca sonora, riconsegnando da quei manoscritti le molteplici sfumature dei cambiamenti d'umore e dei particolari stati d'animo del compositore.
SuperEva.it - Thu, February 21, 2008
CONCERT REVIEW: RECITAL IN NAPOLI, 19/2/2008
il programma era molto impegnativo e Prosseda lo ha affrontato con la consueta bravura, confermando di appartenere ad una categoria di esecutori, sempre più rara, che conserva intatto il fascino interpretativo...
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La Nazione - Sun, February 03, 2008
CONCERT REVIEW: RECITAL PRATO, 1/2/2008 - "APPLAUSI PER PROSSEDA"
Un tutto esaurito ha incorniciato la grande prestazione pianistica del maestro Roberto Prosseda nella Galleria d'arte della Cassa di risparmio di Prato. Tre i bis concessi generosamente dal grande pianista.
Daily Teleghaph - Mon, January 21, 2008
CONCERT REVIEW: MENDELSSOHN E MINOR CONCERTO WITH LIVERPOOL PHILHARMONIC
Plausible and idiomatic throughout, Marcello Bufalini's admirable restoration had enough scintillating passages to suggest more than a dutiful musicological exercise. Roberto Prosseda was the nimble, tasteful soloist.
Amadeus - Tue, January 01, 2008
CD REVIEW: CHOPIN - DECCA
impressiona la verità emotiva d’interpretazione... E’ questione di caratteri, di dinamiche, di tonalità, di sottigliezza di accostamenti. E di testa. Che Prosseda ha, oltre a mani infallibili e grande sensibilità. Complimenti. giudizio: *****
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Cittanuova - Tue, January 01, 2008
MENDELSSOHN SENZA RUGA (CONCERT REVIEW: ROME, 18/12/07)
un autentico con-certo, dove autore e interprete si sono fusi in una sola voce.
Quasi il pubblico non oserebbe applaudire, tanta è la pregnanza del momento.
Ma poi, giustamente, esplode.
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Il Messaggero - Tue, December 18, 2007
CONCERT REVIEW: UN AMABILE MENDELSSOHN
Opera che scorre con la facilità melodica e la leggerezza tipiche di Mendelssohn, il Concerto in mi minore, elaborato da Marcello Bufalini, è stato applaudito grazie alla musicalissima interpretazione di Prosseda.
Corriere della Sera - Tue, December 18, 2007
CONCERT REVIEW: IL TESORO RITROVATO DI MENDELSSOHN
Una sorta di bello addormentato nel cassetto, destato infine da ben due principi, anziché uno. Il pianista Roberto Prosseda (orgoglio e vanto dei suoi concittadini pontini) al quale è dovuta la scoperta e l’interpretazione del reperto.
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Suono - Wed, December 12, 2007
CD REVIEW: CHOPIN - DECCA
Roberto Prosseda – giovane mente aperta e mano pronta – appare nel ruolo ideale di partecipe scrutatore dell’intimo del grande compositore...oggi un pianista come Prosseda offre il dono sonoro di una tastiera luminosa, che respira...
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Il Sole 24 ore - Sun, August 19, 2007
CD REVIEW: CHOPIN - DECCA
Fantastico: per timbro, innanzitutto; per intuizioni, per delicatezza e forza mischiate come un unico ingrediente...Non c'è un momento che non sia musica...Raffinato e diretto, suonato con splendida naturalezza, Chopin può stupire ancora.
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La Sicilia - Sun, August 12, 2007
CONCERT REVIEW: RECITAL IN NOTO, AUGUST 9, 2007
Prosseda incanta con Chopin. La serata ha fatto rivivere le emozioni della grande musica, di quella, cioè, che non si ascolta con le orecchie ma con il cuore. Sentiti applausi hanno testimoniato il gradimento del pubblico
La Gazzetta di Parma - Sat, July 07, 2007
CONCERT REVIEW: RECITAL IN PARMA, JULY 5, 2007
Successo per il recital di Prosseda. Un viaggio, tra cuore e spirito, nel pianeta Chopin. Tutto da ricordare il recital del pianista Roberto Prosseda
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Musicweb-international.com - Tue, June 26, 2007
Roberto Prosseda has made two fascinating discs of rare Mendelssohn for Decca (Mendelssohn Rarities, on 476 5277 and Mendelssohn Discoveries on 476 3038). As a rare example of a musician who is as much musicologist as he is performer
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Diapason - Fri, June 01, 2007
CD REVIEW: MENDELSSOHN DISCOVERIES AND MENDELSSOHN RARITIES (DECCA)
Sensibilité mélodique à fleur de peau, effervescence communicative et counterpoint fleuri, au sens propre, placent ces oeuvres au même niveau, et même parfois un eu plus haut, que le corpus pianistique déjà publié. Le jeu raffiné de Prosseda (dont l'exigeant Charles Rosen vante à raison la musicalité et a profondeur) tout comme la sonorité délicate du piano, un Luigi Borgato, concourent au plaisir qu'offre ce parcours inédit.
rating: 5 diapasons
Le Vif (Belgium) - Fri, March 23, 2007
CD REVIEW: MENDELSSOHN DISCOVERIES
Le pianiste italien Roberto Prosseda excelle dans le lyrisme, autant que dans la virtuosité et la spontanéité. Il nous livre un récital des plus agréables, limpide et imaginatif.
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Amazon.com - Tue, February 20, 2007
CD REVIEW: MENDELSSOHN DISCOVERIES (DECCA)
Crystal clear recording and utterly sensitive and steady playing.
This is one of the finest piano recordings to come out in recent years. The recording and piano quality, alone, is worth the price of the recording. It is one of those piano recordings in which the piano sound just floats beautifully upon a deep background of crystal clear silence.
Then there is the playing. Roberto Prosseda offers us an unassuming and deceptively simple virtuosity in his rendering of these rarely played (and never before recorded) works of Mendelssohn, shaping them all into the gems that they really are. His rhythm and tempo changes are solid and spot on, never rushing, never losing momentum, and his touch is always full of perfectly balanced voicings and subtle colorations that simply cannot be described. Perhaps it is fortunate that he plays three selections from "A Midsummer Night's Dream," as one can appreciate how his piano coloration perfectly reminds one of the original orchestration.
I don't know if this recording was ever nominated for a Grammy, but in today's world of neglected quality, I would not be surprised if it were not. And if not, it should have been, as the playing of Mr. Prosseda is as much of a discovery as the Mendelssohn gems themselves.
Corriere della Sera - Sat, February 17, 2007
PROSSEDA DELICATO E ROMANTICO
Strana emozione, essere i primi in Italia ad ascoltare un nuovo concerto «di» Mendelssohn: fortuna che poteva capitare, un secolo e mezzo fa, a Niels Gade o a Moscheles, e che si è in parte ripetuta giovedì in Sala Verdi.
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Fanfare - Mon, January 01, 2007
CD REVIEW: MENDELSSOHN DISCOVERIES AND MENDELSSOHN RARITIES (DECCA)
Prosseda’s articulation is a miracle of clarity.
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American Record Guide - Mon, January 01, 2007
CD REVIEW: MENDELSSOHN DISCOVERIES AND MENDELSSOHN RARITIES (DECCA)
With excellent sound, and performances to match, Prosseda's exploration of little-known Mendelssohn is self-recommending
Fono Forum - Fri, December 01, 2006
CD REVIEW: MENDELSSOHN RARITIES
Prosseda zeigt sich auch bei dieses Arbeiten als nachdrücklicher Gestlter, als kompetenter wie sensibler Anwalt des jungen Mendelssohn, der so früh so vollendet komponieren konnte. Rating: *****
Wolfsburger Nachrichten - Thu, November 02, 2006
CONCERT REVIEW: WOLFSBURG, SCHLOSS, NOVEMBER 30, 2006 (MOZART, MENDELSSOHN, SCHUBERT)
Roberto Prosseda - der name steht für hohe Kunst am Klavier
classicalcdreview.com - Wed, November 01, 2006
CD REVIEW: MENDELSSOHN DISCOVERIES
It's incredible that there could be almost 2 1/2 hours of music by a major composer that up until now has been overlooked. However, musicologist and pianist Roberto Prosseda offers two fascinating well-filled CDs of piano music by Mendelssohn—Prosseda gave premiere performances of these during concerts two years ago. These works include many very early vignettes, four piano sonatas, a big-scale 25-minute Fantasia. and Mendelssohn's original piano arrangements of three excerpts from A Midsummer Night's Dream. There's much to enjoy here, and Prosseda's assured performances have been very well recorded.
Tagesspiele - Thu, October 12, 2006
CD REVIEW: MENDELSSOHN DISCOVERIES AND MENDELSSOHN RARITIES (DECCA)
Junger italienischer Pianist entdeckt bislang unveröffentlichte Jugendwerke von Mendelssohn-Bartholdy. Und das mit den besten Salon-Qualitäten: Eloquenz, Fantasie, Esprit.
Leipzig Volkzeitung - Fri, September 15, 2006
CD REVIEW: MENDELSSOHN DISCOVERIES AND MENDELSSOHN RARITIES (DECCA)
All diese meisterlichen Kleinen, mittleren, großen Werke nimmt Prosseda gleich ernst, lässt sie profitieren von der unaufgeregten Eleganz seines Anschlags, seinem stilischeren Geschmack beim Gestalten con Linien, seiner formalen Kompetenz und klanglichen Disziplin.
Classic Voice - Tue, June 06, 2006
CD REVIEW: MENDELSSOHN RARITIES
Un quadro molto ben centrato quello evocato da queste primizie, che Prosseda offre conservandone tutta la freschezza grazie all’intelligenza delle ragioni stilistiche e insieme all’equilibrio del suo pianismo.
SoundStage.com - Wed, January 11, 2006
CD REVIEW: MENDELSSOHN RARITIES
Roberto Prosseda proves to be a superb interpreter of this music. He has sure technique and an innate feeling for the lyricism to be found in every passage. When he gets to the Midsummer Night’s Dream music, the results are magic.
ClassicsToday.com - Sun, January 08, 2006
CD REVIEW: MENDELSSOHN RARITIES
There's a lot of unknown Mendelssohn, but if Mozart's juvenilia gets recorded regularly there's little reason not to try out the work by a composer who was at least Mozart's equal in the child prodigy department. Besides, not all of this stuff is early: Mendelssohn's own arrangements of three numbers from A Midsummer Night's Dream ought to be in every pianist's encore repertoire, but for some reason they aren't. The Scherzo in particular works fabulously well as a piano piece, but both the Nocturne and Wedding March also sound terrific in the hands of Italian pianist Roberto Prosseda, whose performances have plenty of nimble-fingered character and (where necessary) atmosphere. The other major work on the disc is an imposing Fantasia in C minor--three large movements, the last of which is a fugue, taking up some 25 adventure-filled minutes. Mendelssohn was only 14 when he wrote the work, but its improvisatory character and wealth of enjoyable thematic material certainly doesn't sound at all immature. The Capriccio in E-flat minor, composed around the same time, also is a very satisfying extended piece. The remaining eight items are all occasional works, including several prototypical "songs without words" and an especially delightful little Sonatina in E major. All of them are beautifully played by Prosseda and sonorously recorded. There are some real gems here; it's a program well worth seeking out and hearing. rating: 9/9
Audio Review - Fri, January 06, 2006
CD REVIEW: MENDELSSOHN RARITIES
Fra i pianisti italiani della giovane generazione, Roberto Prosseda è senz’altro uno dei più interessanti, per almeno due motivi che raramente si trovano insieme in un solo artista: da un lato, infatti, è un esploratore, un interprete che va alla ricerca di territori poco battuti o non battuti affatto, come possono essere quelli della musica contemporanea o di rarità storiche mai eseguite, mai registrate; dall’altro, esibisce non solo ottime doti tecniche, ma una musicalità e una naturalezza che ne fanno un interprete autentico, e di rango. Non si ha mai l’impressione che il gusto per la ricerca copra i limiti tecnici o stilistici dell’esecutore. Al contrario, a motivare le sue proposte è sempre un’ idea esecutiva, quasi che le musiche fossero da lui “viste” in anticipo per come suoneranno in concerto o in disco, cioè per come saranno in grado di reggere il confronto con il pubblico. Prosseda riesce a mostrare il talento di Mendelssohn allo stato puro, evidenziando come già giovanissimo Mendelssohn mirasse a un’idea di classicità fondata sull’equilibrio formale ed espressivo, su un sentimento della “natura”, potremmo dire, che Prosseda restituisce alla perfezione.
Diapason - Fri, January 06, 2006
CD REVIEW: DALLAPICCOLA - PIANO WORKS
Roberto Prosseda met une bonne dose di poésie, évote le dissèchement... qui permet au pianiste de deployer une palette de nuances dynamiques évocatrice.
Rating: 5 Diapasons
Musica - Sat, October 01, 2005
CD REVIEW: MENDELSSOHN DISCOVERIES
Roberto Prosseda, che suona un gran coda Borgato ricco di possibilità, dedica a queste musiche le cure più scrupolose e le rende con proprietà stilistica e grande scioltezza tecnica.
Il Gazzettino - Sat, September 10, 2005
CONCERT REVIEW: VENEZIA, TEATRO LA FENICE, ORCHESTRA SANTA CECILIA (CASTIGLIONI:FANTASIA CONCERTATA)
Castiglioni ha messo in gioco un polistilismo di elegante sottigliezza, come si è notato proprio nella Fantasia Concertata, eseguita in prima assoluta (è stata scritta nel 1991!) dal luminoso splendore pianistico di Roberto Prosseda.
Piano Magazine (UK) - Thu, September 01, 2005
CD REVIEW: MENDELSSOHN DISCOVERIES
And finally, the most recent of notable Mendelssohn's piano discs, Roberto Prosseda's recording for Decca of pieces never before set down, including the exceptionally complex 25-minute Fantasia of 1823, Mendelssohn's own arrangement of the Scherzo, Notturno and Wedding March from A Midsummer Night Dream (fascinating!) and the dramatic and virtuosic Adagio and Presto Agitato. These, complemented by playing of great elegance and sonic beauty, make this CD of exceptional interest.
Amadeus - Thu, September 01, 2005
CD REVIEW: MENDELSSOHN DISCOVERIES
Ci sono almeno due elementi che rendono questo cd prezioso: la proposta di musiche mendelssohniane per pianoforte pochissimo conosciute, qui registrate in prima mondiale, e l'interpretazione accorta di Roberto Prosseda che sembra farci scorgere un fil rouge di verità e di intimità lungo l'inedito percorso, tanto da pararci innanzi un Mendelssohn diverso. [...]
Tracce di sé e dei propri legami affettivi in senso lato, compresi quelli per i grandi maestri, che Prosseda evidenzia con un tono narrativo in miniatura per finezza, ma mai per risparmio emotivo, sempre pieno e completo. Lo Scherzo, il Notturno e la Marcia Nuziale trascritti dal «Sogno» sono apici in questo senso. Rating ***** - Best CD of the month
La Stampa - Tue, August 23, 2005
CD REVIEW: MENDELSSOHN DISCOVERIES
Undici pagine affidate a Roberto Prosseda, tra i migliori pianisti dell'ultima generazione. Pagine molto piacevoli, alcune brevi, altre corpose, come il Capriccio in mi bemolle minore. Alcune sono veramente originali, come l'ampia Fantasia dalle influenze mozartiane. Suono adamantino, corposo, che culmina in una brillante Marcia Nuziale.
CD Classics - Mon, August 01, 2005
CD REVIEW: MENDELSSOHN DISCOVERIES
Prosseda, servito da una registrazione di grande sottigliezza dinamica e da un pianoforte (un Borgato) dalla bellissima sonorità, suona con notevolissima sensibilità e accuratezza tecnica, cercando di cogliere l'immagine più tipica di questo autore, cioè quella di una cantabilità mai sentimentale ma intima, quasi pudica.
Corriere della Sera - Sat, June 25, 2005
CD REVIEW: MENDELSSOHN DISCOVERIES
Poco note sono le opere raccolte in questo album e ben eseguite da Roberto Prosseda. Che piacere ascoltare l'ampia Fantasia che apre il disco, così come la riduzione pianistica di brani dal "Sogno di una notte di Mezza Estate", che lo chiude
Il Piccolo - Fri, May 13, 2005
Roberto Prosseda, interprete ideale per scioltezza, intelligenza, luminosità di suono
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Wall-Street journal - Tue, May 03, 2005
CONCERT REVIEW: NEW YORK, BARGEMUSIC, RECITAL (MENDELSSOHN)
A collection of newly discovered piano works by Mendelssohn, presented by Italian pianist Roberto Prosseda on a CD released April 22 and in a current series of recitals at New York's Bargemusic, set out to rehabilitate the man whom Schiller called the Mozart of his age. Many of the pieces presented on the Decca CD, "Mendelssohn Discoveries," are intimate, almost diary-like compositions that offer biographical sketches of a composer who, with his happy marriage and financial security, sits oddly among the tormented geniuses of his age. There is a Kleines Lied written on his honeymoon, an Adagio and Presto Agitato presented to the love-struck daughter of a Scottish laird, and a Song Without Words presented like a well-wishing greeting card to his sister Fanny when she was about to give birth. But there are also hints, in the music, of greater emotional depth fed by tension. "I think he suffered a lot behind this apparently quiet life," says Mr. Prosseda. "But he never wanted to show off suffering the way Chopin and Beethoven did, he always tried to keep a certain composure. So when the suffering comes out, it comes out even more dramatically."As evidence he cites the newly discovered Fantasia in C Minor, written in 1823. Its central Adagio, a gorgeous reverie that is both intensely introverted and emotionally expressive, sounds to Mr. Prosseda "like the confessions of an old man who has suffered many tragedies in his life." It certainly does not sound like the composition homework of a 13-year old. The Fantasia is intriguing also because it undermines common conceptions of Mendelssohn as a musical conservative. An extensive improvisation-like work, it contains a complex harmonic program that keeps shifting from C minor into D major and modulates into remote tonalities that foreshadow the harmonic innovations of Schumann, Chopin, and even Liszt.
L'Espresso - Sun, February 06, 2005
LA MIA MUSICA FELIX
Pagine inedite. Riletture rigorose. Concerti impeccabili. Così un trentenne italiano fa riscoprire Mendelssohn. In piccolo, Roberto Prosseda sta facendo per Mendelssohn, almeno stando al Wall Street Journal, ciò che Mendelssohn fece per Bach.
Classicstoday.com - Tue, January 11, 2005
CD REVIEW: MENDELSSOHN RARITIES
"If you enjoy early Mendelssohn (and you can argue that much of it is better than late Mendelssohn), you'll certainly want this disc, containing as it does four totally unknown piano sonatas. Each has three movements, and each is based in a minor key: F, E, A, and C. This is a good thing: Mendelssohn in minor keys has his own special brand of musical pathos, and it was to some extent present from the beginning. Of the four sonatas the F minor and E minor are quite large in concept and are very successful, even though the composer was only about 11 when he wrote them. The little A minor sonata comes closest to the style of Haydn and Mozart, with its central minuet enclosed by two very short, quick movements. The remainder of the disc consists of three etudes, in C major, A minor, and D minor, and two fugues, in E-flat and C-sharp minor respectively. Both are imposing pieces; the latter, which is a double fugue, is particularly ample in scale and quite grand in terms of its musical architecture. It's fascinating to see how often Mendelssohn was drawn to minor keys, given his reputation as a somewhat facile, reserved artist. While this isn't exactly music dripping with emotion in the mode of, say, Berlioz (or even Schumann), it certainly isn't shallow, and of course it's unfailingly pleasing to the ear. As in his first volume of Mendelssohn rarities, pianist Roberto Prosseda proves a reliable guide to these unfamiliar pieces, and he is very well recorded. He has the right lightness of touch in the quick movements of the sonatas, and he never makes the mistake of treating the music more sententiously than it deserves. His legato playing in the slow movements is also very sweet, but tastefully so, never cloying. [...] the performances are technically fully up to the task at hand. Very appealing indeed! rating: 9/9
La Stampa - Sun, December 07, 2003
CD REVIEW: GOFFREDO PETRASSI COMPLETE PIANO WORKS
Roberto Prosseda ha la finezza di tocco, la consapevolezza tecnica e di gusto per restituire la levità, l'armonica svagatezza del pianismo petrassiano.
Il Tempo - Sun, October 05, 2003
CONCERT REVIEW: ROME, TEATRO OLIMPICO, RECITAL (BACH, PETRASSI, CLEMENTI, CHOPIN)
Interprete innovativo sul fronte antico-moderno, dal tocco netto, mobile e ineccepibile, sotteso peraltro a una sensibilità raffinata, notevole, lontana dalle solite boriose pretese virtuosistiche. Prosseda suona legato, asciutto, stringato, ma non senza coinvolgimento, anzi!
Le Dauphiné Liberé - Fri, September 26, 2003
CONCERT REVIEW: GRENOBLE, MUSéE DE GRENOBLE, SEPTEMBER 23, 2003
Le beau toucher de Prosseda fait parler les appoggiatures et déroule cette Partita [Bach BWV828] dans une longue confidence profondément humaine […] Roberto Prosseda manie aussi à la perfection l’art romantique
Il Corriere della Sera - Sun, May 11, 2003
CONCERT REVIEW: ROME, TEATRO OLIMPICO, RECITAL (BACH, PETRASSI, CLEMENTI, CHOPIN)
Prosseda ha indubbiamente al suo attivo qualità notevoli sotto il profilo della tecnica, del manualismo alla tastiera e della trasparenza del fraseggio. Nelle Invenzioni petrassiane i caratteri principali sono stati colti con ammirevole sensibilità
Il Giornale - Fri, November 08, 2002
CONCERT REVIEW: MILAN, SALA VERDI, WITH LATVIAN CHAMBER ORCHESTRA (MOZART PIANO CONCERTO K415)
Nel concerto K415 di Mozart Prosseda ha messo la poesia del suono a servizio della forma
La Nacion - Buenos Aires - Mon, April 29, 2002
MAGNIFICO DEBUT DEL PIANISTA ITALIANO ROBERTO PROSSEDA
Prosseda sabe transportar a su audiencia desdo la primera nota hasta la ultima. Prosseda es un musico autentico, dotado de genuina intuicion, certera y capaz de revelar las capes mas profundas.
Amadeus - Fri, January 11, 2002
CD REVIEW: GOFFREDO PETRASSI COMPLETE PIANO WORKS
Questo bel cd raccoglie tutte le opere per pianoforte di Petrassi. Ne è ottimo interprete Roberto Prosseda, che ritaglia questo pugno di lavori come un complesso ed eclettico mondo sonoro, ricco di relazioni con la cultura e la ricerca compositiva a quelle musiche coeve. Rating: *****
Suonare News - Wed, January 02, 2002
CD REVIEW: PETRASSI PIANO WORKS
Non aspettatevi un ascolto faticoso: solo intenso. Ciò, a giudicare dall'importante esecuzione di Prosseda, avviene per cominciare dalla sensibilità dell'interprete. Il continuo giocare con la storia della musica e delle forme suona dotato di una continuità emozionale e sintattica affascinante.
Rating: *****
CD Classics - Mon, November 05, 2001
CD REVIEW: PETRASSI PIANO WORKS
Roberto Prosseda ha compiuto un lodevolissimo lavoro di ripresa e di esecuzione delle musiche di Petrassi, riuscendo a dare un senso musicale, un carattere preciso e convincente alle Invenzioni, che mai ascoltammo così felicemente realizzate
(review of the Cd Fonè 2049 with Petrassi's complete piano works)
Repubblica - Sat, June 30, 2001
CONCERT REVIEW: RECITAL IN ROMA, ACCADEMIA FILARMONICA ROMANA, JUNE 29, 2001
Prosseda ha incantato il pubblico con la bellezza del tocco e la sensibilità e modernità dell'interpretazione
Wolfsburger Allgemeine Zeitung - Wed, May 23, 2001
CONCERT REVIEW: RECITAL IN WOLFSBURG SCHLOSS, MAY 20, 2001
Außergewöhnlich die Intensität seines Spiels und die Ausgekraft einer Interpretation
Hannoversche Allgemeine Zeitung - Tue, May 22, 2001
CONCERT REVIEW: RECITAL IN HANNOVER, MAY 19, 2001
In Prosseda vereinten sich musicalische Intelligenz und Können
Kölner Stadt Anzeiger - Tue, March 13, 2001
Strukturklar, brillant!
Rinascita - Wed, March 07, 2001
CONCERT REVIEW: RECITAL IN ROMA ,ACCADEMIA FILARMONICA ROMANA, JUNE 29, 2001
Chopin è un autore congeniale al suo pianismo raffinato e sensibile, ma anche vibrante, con un suono che si pone fra la dolcezza infinita e la malinconia più struggente. Il gesto elegante,la morbidezza del tocco, la scorrevolezza e l'agilità sulla tastiera fanno il resto
Amadeus - Fri, January 05, 2001
Lo Chopin di Roberto Prosseda, pensato in ogni nota, cantabilità scavata, bellissimo suono, ha una cifra tutta sua, crepuscolare si direbbe, come venata da una malinconia di affetti perduti
Gazeta - Tue, October 10, 2000
His style possessed a well-organized, well-controlled intellect. He utilized a wide range of sound qualitiy, and is interested in the "internal life" of the work. Ergo, his interpretations of Ballade in F minor and Etude in E minor featured an interesting and appealing "cognitive experience
Westdeutsche Zeitung - Mon, September 18, 2000
Poesie am Klavier
Il Gazzettino - Thu, September 14, 2000
Il pianismo di Roberto Prosseda è caratterizzato da una smagliante tecnica e da una capacità di contrasto dinamico eccellente, ma è anche dotato di una sorta di freschezza espressiva nei passaggi più luminosi
La Nazione - Wed, July 12, 2000
Si è rivelato un sicuro protagonista Roberto Prosseda, che ha inaugurato la stagione estiva dell'Accademia Chigiana.Il suo tocco sicuro, sostenuto da una rara agilità e da una matura abilità cromatica, ha saputo ben delineare il ritratto di Goffredo Petrassi
Westdeutsche Allgemeine Zeitung - Mon, May 18, 1998
Prosseda Philosophiert am Klavier
Ruhr-Nachtrichten - Mon, May 18, 1998
The Times - Tue, December 23, 1997
Prosseda's performance was an enlightening one in which he displayed an uncanny maturity and understanding of the works he presented. Confident and assured of touch, the pianist introduced himself as one with a sound grounding in technique and elegance of execution