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Festival "Italian Piano Experience" a Pechino


Roberto Prosseda è ideatore e direttore artistico del Festival e della mostra "Italian Piano Experience", la cui prima edizione ha avuto luogo a Pechino dal 17 maggio al 3 giugno 2018. L’evento è stato organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, con la collaborazione di Fazioli Pianoforti, Bizzi Strumenti Storici a Tastiera e Cremona Musica, per celebrare il rapporto speciale che esiste storicamente fra la Cina, primo mercato mondiale per i pianoforti, e l’Italia: già nel ‘500, infatti, il prete gesuita Matteo Ricci fece arrivare alla corte di Wan Li, della dinastia dei Ming, il primo clavicembalo italiano.

ITALIAN PIANO EXPERIENCE

Festival & Exhibition

Pechino, Millennium Monument Museum, 17 maggio – 2 giugno, 2018

Progetto ideato da Roberto Prosseda, e realizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino

Con la collaborazione di Cremona Musica International Exhibitions, Bizzi Clavicembali, Fazioli Pianoforti

In associazione con il Festival “Meet in Beijing” e con il World Art Center - Millennium Monument Museum

Direzione artistica: Roberto Prosseda

Mostra a cura di Guido Bizzi e Claudio Brizi

LA MOSTRA

La tastiera italiana, da Cristofori ad oggi.

Mostra di strumenti a tastiera italiani, dai più antichi progenitori del pianoforte fino al moderno gran coda Fazioli.

Pechino, Millennium Monument Museum, 17 maggio - 2 giugno 2018

Introduzione

Il moderno pianoforte è l’ultimo anello di una lunga serie di strumenti a tastiera, la cui origine e identità sono fortemente connaturate con la tradizione musicale italiana. Il pianoforte è stato inventato, infatti, dall’italiano Bartolomeo Cristofori nel 1699, e la tradizione artigianale di costruire strumenti musicali d’eccellenza è stata perpetuata in Italia da allora fino ad oggi, non solo in ambito liutaio con Amati, Guarneri e Stradivari, ma anche nel settore pianistico: uno dei più esclusivi ed apprezzati pianoforti di oggi è l’italiano Fazioli, interamente realizzato nella fabbrica di Sacile (vicino Venezia), a poca distanza dalla città natale di Cristofori, Padova.

La presente mostra intende, quindi, tracciare un itinerario che mostri le origini e l’evoluzione degli strumenti a tastiera, dai più antichi progenitori del pianoforte (cembalo, spinetta, clavicordo, organo) fino al moderno pianoforte gran coda Fazioli. Il percorso espositivo presenterà alcuni pezzi italiani di grande valore, come l’organo Feliciano Fedeli (ante 1746) e la prima copia moderna di un pianoforte Cristofori, realizzata da Marco Tiella negli anni ’50. La presenza di tutte le principali tipologie di strumenti a tastiera consentirà ai visitatori di immergersi a fondo in questo affascinante mondo, e di poter non solo vedere, ma anche ascoltare, grazie alle dimostrazioni dal vivo di Claudio Brizi, il suono antico e prezioso dei progenitori del pianoforte e dei suoi “cugini”: l’organo, l’armonium, il cembalo e il clavicordo, anche in modalità ibride, negli strumenti multipli, come il claviharmonium o il pedalpiano.

La capitale cinese ci è parsa la sede ideale per presentare per la prima volta questa mostra. La Cina, infatti, è attualmente il paese al mondo in cui viene prodotto e venduto il maggior numero di pianoforti, e vi sono molti grandi centri di eccellenza di formazione musicale e pianistica in particolare. Sin dal Cinquecento, inoltre, è esistito un ponte culturale tra Italia e Cina nel nome della musica: uno dei primi “importatori” in Cina della cultura musicale occidentale fu il prete gesuita italiano Matteo Ricci, che tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, seguendo le orme di Marco Polo, portò nella Cina dei Ming un clavicembalo italiano, che fece arrivare all’interno del palazzo dell’imperatore Wan Li. Sulle sue orme, a inizio Novecento l’italiano Mario Paci (1878-1946) svolse una importante opera di educazione e produzione musicale in Cina: egli visse regolarmente in Cina dal 1918, dando vita alla prima orchestra sinfonica moderna cinese, che oggi è la Shanghai Symphony Orchestra, e gettando le basi per importanti progetti di educazione musicale. Uno dei più grandi pianisti cinesi, Fou Ts’Ong, è stato infatti allievo di Mario Paci. Proprio in omaggio alla plurisecolare tradizione di scambio culturale in musica tra Italia e Cina, la mostra comprenderà un cembalo e un fortepiano decorati con chinoiseries e il nuovissimo modello di pianoforte Fazioli “Marco Polo”. Al fine di agevolare una migliore comprensione e una completa esperienza di ascolto, saranno anche esposti i procedimenti di costruzione di un cembalo e di un fortepiano, con spiegazione dettagliata di tutte le fasi di realizzazione dei due strumenti, grazie alla collaborazione con la ditta Bizzi Clavicembali, una delle più floride e attive realtà, che perpetua con successo internazionale la tradizione italiana degli strumenti a tastiera.

Elenco degli strumenti presenti nell’area espositiva

Organo Feliciano Fedeli (Foligno, ante 1746)

Pedalpiano Pfeiffer (Stoccarda, fine XIX Sec.) Pianoforte verticale (estensione DO1-FA3, corde incrociate e telaio in ghisa) con meccanica tergale azionata da una pedaliera di trenta pedali. Esso si colloca alle spalle dell’esecutore e può essere associato a qualsiasi tipo di strumento a tastiera storico o moderno. Qui lo si può ascoltare associato al Claviorgano Pinchi-Barucchieri della Collezione Claudio Brizi https://youtu.be/fqmhVjX-PCw.

Harmonino Debain (1870)

Clavicordo italiano del ‘700

Spinetta italiana del ‘700

Clavicembalo copia da esemplare storico Francese

Fortepiano copia da Walter

Pianoforte Fazioli modello “Marco Polo”

Fortepiano Stein

“Gravicembalo col piano e col forte”, copia da Cristofori

IL FESTIVAL “Italian Piano Experience”

Sei recital pianistici e due conferenze dedicati alla tradizione tastieristica italiana, da Scarlatti ai contemporanei, da Cristofori a Bizzi e Fazioli.

Sei tra i più affermati e celebri pianisti italiani presenteranno al Millennium Monument Museum di Pechino un ciclo di recital che attraversa tutto il repertorio per strumenti a tastiera, da Scarlatti agli autori del 21mo secolo. Oltre a quattro recital sul pianoforte moderno (un nuovissimo gran coda Fazioli), tenuti da quattro dei più promettenti giovani pianisti italiani (Leonora Armellini, Mariangela Vacatello, Axel Trolese, Vanessa Benelli Mosell), sono previsti due concerti che presenteranno altri strumenti a tastiera esposti nella mostra. Nel concerto inaugurale, il celebre cembalista e organista Claudio Brizi, co-curatore della mostra, accompagnerà gli ascoltatori in un affascinante itinerario d’ascolto, alla scoperta delle sonorità antiche e visionarie del cembalo, dell’armonium e dell’organo, anche sovrapposte, grazie alla combinazione di strumenti diversi, suonati contemporaneamente da Brizi (claviarmonium, pedalcembalo).

Il concerto finale sarà affidato a Roberto Prosseda, ideatore e direttore artistico del festival, che presenterà, per la prima volta pubblicamente in Cina, il Pedalpiano: uno strumento antico e moderno insieme, di cui è stato negli ultimi anni promotore e riscopritore.

Il Festival comprende anche tre conferenze che inquadreranno storicamente e scientificamente gli strumenti presenti nella mostra. La prima conferenza, tenuta da Guido Bizzi e Claudio Brizi, sarà focalizata sull'evoluzione degli strumenti a tastiera dal 1600 al 1800, con dimostrazioni dal vivo di Claudio Brizi. La seconda conferenza, affidata a Nicola Sani (compositore, direttore dell’Accademia Chigiana di Siena) parlerà del repertorio pianistico italiano contemporaneo, e la terza, a cura di Roberto Prosseda, presenterà l'evoluzione dal Fortepiano del tempo di Mozart al moderno pianoforte a coda, considerando anche altri strumenti a tastiera che coesistevano vicino al pianoforte nei secoli passati: organo, harmonium, celesta e le loro derivazioni ibride.

Calendario del Festival:

- 17 maggio: Concerto inaugurale: Claudio Brizi, Organo, Harmonium, Cembalo, Claviharonium: “Concerto nel gusto italiano” (Zipoli, Gibbons, Scarlatti, Bach, Vivaldi, Marcello)

- 17 maggio: conferenza di Guido Bizzi e Claudio Brizi: “L’evoluzione degli strumenti a tastieta dal 1600 al 1800”.

- 19 maggio: Axel Trolese, pianoforte (Brahms, Clementi, Mozart, Caetani, Rossini/Liszt)

- 20 maggio: Leonora Armellini, pianoforte (Liszt, Brahms, Busoni, Debussy)

- 25 maggio: Mariangela Vacatello, pianoforte (Scarlatti, Beethoven, Rossini, Liszt, Ginastera)

- 29 maggio: Conferenza di Roberto Prosseda: “L’evoluzione del pianoforte, dallo strumento mozartiano al moderno gran coda Fazioli”

- 29 maggio: Conferenza di Nicola Sani “Il pianoforte italiano contemporaneo"

- 29 maggio: Vanessa Benelli Mosell, pianoforte (Rachmaninoff, Skrjabin, Debussy, Stroppa)

- 30 maggio: Roberto Prosseda, pedalpiano (Schumann, Boëly, Alkan, Gounod, Sani, Liszt)

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